Le aspettative per il mercato domestico statunitense del rottame ferroso ad agosto restano moderate, nonostante la fase di forte espansione attraversata dal settore dei prodotti siderurgici finiti. Secondo fonti di mercato, la disponibilità di rottame è abbondante, poiché parte del materiale non è stata esportata a causa della debolezza del mercato export su entrambe le coste. Sebbene una quota del materiale destinato all'esportazione non presenti le stesse caratteristiche qualitative di quello utilizzato dalle acciaierie domestiche, le fonti ritengono che un miglioramento dell'export potrebbe ridurre l'offerta disponibile.
Nel complesso, tuttavia, alcuni venditori mantengono aspettative ribassiste per il rottame, nonostante il comparto siderurgico statunitense stia attraversando una fase particolarmente positiva. Cleveland-Cliffs (Cliffs) ha recentemente dichiarato di prevedere per il secondo semestre la migliore performance finanziaria degli ultimi cinque anni. Risultati positivi, in alcuni casi straordinari, sono stati annunciati anche da altri produttori siderurgici, tra cui Nucor e Steel Dynamics Inc. (SDI). Allo stesso tempo, negli Stati Uniti i prezzi del rottame non hanno registrato aumenti in nessun mese.
Nel caso di Cliffs, va tuttavia sottolineato che la società ha continuato a registrare una perdita netta sia nel secondo trimestre sia nel primo semestre, rispettivamente pari a 145 milioni e 382 milioni di dollari. Entrambi i risultati negativi sono comunque sensibilmente inferiori rispetto a quelli registrati un anno prima. Cliffs ha affermato che i dazi sulle importazioni hanno sostenuto la propria performance finanziaria, circostanza che potrebbe indicare un mantenimento delle misure anche dopo la conclusione del mandato del presidente statunitense Donald Trump.
Dal canto suo, SDI ha annunciato nel secondo trimestre un incremento dell'8,8% delle spedizioni complessive di acciaio nel primo semestre, salite da 6,8 milioni di tonnellate nette nello stesso periodo del 2025 a 7,4 milioni di tonnellate nette. Nel secondo trimestre, la società ha spedito 3,7 milioni di tonnellate nette di acciaio, in aumento del 12% su base annua rispetto ai 3,3 milioni di tonnellate nette. Mark Millett, amministratore delegato della società, ha dichiarato che le scorte di acciaio presso i clienti restano su livelli storicamente bassi, contribuendo a sostenere i prezzi. Ha inoltre evidenziato una crescente regionalizzazione delle catene di approvvigionamento negli Stati Uniti.
Il rottame continua tuttavia a incontrare difficoltà
A luglio, il mercato del rottame si è mantenuto sostanzialmente stabile, pur registrando alcune flessioni per determinate qualità. I prezzi delle qualità pregiate sono rimasti invariati in tutti i principali mercati: il lamierino palabile si è attestato a 450 $/gt a Chicago, 465 $/gt a Pittsburgh, 410 $/gt a Houston e 405 $/gt a St. Louis. L'HMS I ha invece perso 10 $/gt negli Stati del Sud e del Sudest e in alcuni mercati di riferimento del Midwest, tra cui Chicago e Detroit, mentre è rimasto stabile a Pittsburgh, Cleveland e Cincinnati. Nello stesso periodo, anche il rottame frantumato ha registrato una flessione di 10 $/gt in alcuni mercati. Tutti i prezzi sopra indicati sono da intendersi su base reso acciaieria.
Questa settimana il mercato export ha iniziato a mostrare segnali di inversione, con il prezzo dell'HMS I/II 80:20 di origine statunitense in aumento di 3 $/t, a 375 $/t CFR Turchia. Alcune transazioni concluse giovedì dalla costa orientale degli Stati Uniti hanno evidenziato livelli ancora superiori, pari a 376 $/t CFR. Tuttavia, secondo alcuni operatori del Midwest, il miglioramento dell'export non dovrebbe tradursi in un sostegno altrettanto significativo per i prezzi domestici, considerate le differenze qualitative tra il materiale consumato dalle acciaierie statunitensi e quello destinato ai mercati esteri. Tale distinzione è particolarmente marcata per l'HMS I, mentre il rottame frantumato può essere trasferito più agevolmente dalle coste verso le aree interne.
Gli esportatori della costa orientale statunitense segnalano ancora un'ampia disponibilità di materiale. Sebbene i flussi in entrata abbiano rallentato dopo i ribassi registrati nelle ultime quattro settimane, gli operatori ritengono di poter esercitare ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi ai moli, anche se le quotazioni export sembrano aver raggiunto un punto di minimo.
Nel complesso, gli operatori del settore ritengono che esportatori e acciaierie domestiche continueranno a difendere con decisione i propri margini, o a migliorarli in linea con le richieste degli azionisti delle società quotate. Alcune fonti hanno osservato che gli acquirenti di rottame controllati dai produttori siderurgici tendono a presentarsi sul mercato ogni mese con l'obiettivo di spingere i prezzi al ribasso, indipendentemente dalle condizioni generali e dalle effettive possibilità di successo.
Nel frattempo, l'aumento dei noli marittimi, legato alla rinnovata incertezza sul conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, sta diventando un fattore concreto. Sulla costa orientale statunitense, il costo del trasporto marittimo di carichi bulk verso la Turchia è salito a 50 $/t, rispetto ai 44-46 $/t della settimana precedente.
Sulla costa occidentale degli Stati Uniti, uno scenario analogo, caratterizzato da attese di noli marittimi più elevati, sta inducendo gli esportatori a proteggere i propri margini e a puntare a prezzi export più alti. Il prezzo dell'HMS I/II 80:20 in container, dopo otto settimane consecutive di calo, è rimasto invariato questa settimana a 305 $/t FAS porto di Long Beach. Allo stesso tempo, gli esportatori restano cauti nel ridurre i prezzi ai moli in un contesto ancora incerto. Alcuni operatori avevano annunciato un taglio di 10-20 $/gt sui prezzi di raccolta un paio di settimane fa, senza tuttavia aver ancora dato seguito alla misura.