Dopo le feste, i prezzi export della ghisa basica (BPI) proveniente dalla Russia sono aumentati, come confermato da alcuni accordi conclusi con la Turchia. In generale, la domanda per il materiale russo è stata scarsa, quindi le fonti non sono sicure che i prezzi della BPI russa abbiano abbastanza possibilità di aumento, nonostante la tendenza al rialzo dei prezzi del rottame.
Sono stati segnalati accordi con la Turchia per 30.000 tonnellate di BPI russa a 327-330 $/t FOB (352-355 $/t CFR) con spedizione a febbraio. Alcune fonti hanno riferito che il volume è aumentato, ma le acciaierie russe non hanno ancora iniziato le vendite con spedizione a marzo.
La differenza con i prezzi del rottame è rimasta a 20 $/t circa, con accordi recenti per HMS I/II conclusi a 352-355 $/t CFR Turchia o a cifre lievemente superiori. Nonostante la domanda di ghisa in Turchia sia nettamente migliorata dopo le feste, una fonte ha commentato: «Gli acquisti hanno mostrato una lieve ripresa, ma l'entusiasmo è già scemato».
Secondo quanto segnalato, l'Egitto ha richiesto materiale russo, ma le offerte d'acquisto a 320-325 $/t FOB sono troppo basse per i venditori.
I prezzi della ghisa di alta qualità sono cresciuti di 10 $/t, attestandosi a 380 $/t FOB Mar Nero.
«Sembra che le spedizioni di ghia dai porti russi verso la Turchia siano lievemente diminuite a causa del maltempo, il che ha subito influenzato i prezzi. Inoltre, i prezzi del minerale di ferro sono al rialzo e così i costi di produzione. Al momento, tutti si chiedono quanto durerà questa tendenza», ha commentato una fonte.
Nelle ultime due settimane non è stata segnalata attività sul segmento della BPI russa in Asia, con offerte d'acquisto pari a 305-310 $/t FOB.
Il prezzo di riferimento di SteelOrbis per la BPI proveniente dalla Russia si è attestato a 325-335 $/t FOB, valore medio 330 $/t FOB, in aumento di 10 $/t rispetto alla fine di dicembre.