Minerale di ferro, prezzi stabili per via delle festività in Cina

martedì, 19 giugno 2018 10:36:09 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Dopo essere cresciuti di 1,81 $/t la scorsa settimana, i prezzi del minerale australiano con un contenuto di ferro pari al 62% sono rimasti stabili ieri 18 giugno, aprendo la settimana corrente a quota 67,8-68,9 $/t CFR Cina.

La stabilità dei prezzi è attribuita alla festa delle barche drago. La scorsa settimana, invece, il mercato del minerale di ferro è stato influenzato positivamente dalla notizia che i principali produttori siderurgici nazionali avrebbero aumentato i loro prezzi base sulle consegne di luglio. Le quotazioni dell'acciaio sono cresciute sia sul mercato dei future che su quello fisico, e con esse sono aumentati i prezzi internazionali del minerale di ferro. Inoltre, questi hanno beneficiato dell'annuncio da parte del governo cinese di tagli alla produzione per le nuove acciaierie sparse per il paese, incluse quelle situate nelle regioni di Tientsin, dello Hebei e dello Yangtze.

Recentemente, la domanda di minerale ferroso d'alta qualità è cresciuta in Cina in linea con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento e di incrementare l'efficienza produttiva delle acciaierie nazionali. Ciononostante, secondo quanto riportato da Reuters e sulla base dei traffici registrati ai porti cinesi, le acciaierie cinesi continuano ad importare anche minerale ferroso di media e bassa qualità. Inoltre, benché le acciaierie cinesi preferiscano utilizzare minerale d'alta qualità, incontrano difficoltà nel reperire nuove fonti di approvvigionamento. 

Nel frattempo, la società mineraria australiana BHP Billiton ha annunciato di aver approvato spese in conto capitale per 2,9 miliardi di dollari nel progetto di South Flank, nella regione centrale del Pilbara (Australia occidentale). Si prevede che tale investimento porterà ad un miglioramento della qualità dell'iron ore australiano. 

Infine, in data 15 giugno, le tensioni commerciali tra USA e Cina sono tornate ad intensificarsi. L'amministrazione Trump ha dichiarato di istituire una tariffa del 25% su 50 miliardi di dollari di beni provenienti dalla Cina e ha minacciato ulteriori dazi in caso di ritorsioni da parte della Cina. Il paese asiatico a sua volta ha annunciato l'intenzione di istituire tariffe del 25% su beni statunitensi per un valore di 50 miliardi di dollari. La situazione ha portato a un significativo calo delle azioni sull'acciaio negli USA, mentre non ha avuto un impatto sul mercato cinese per via delle festività nazionali di ieri 18 giugno. Ciononostante, si attende ora un indebolimento dei mercati cinesi sia dei future che fisici. 


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