Secondo quanto appreso da SteelOrbis da ambienti commerciali e industriali venerdì 30 gennaio, i prezzi del pellet proveniente dall’India hanno registrato una lieve ripresa nell’ultima settimana, e i venditori hanno tentato di spingere le offerte al rialzo sulla scia degli aumenti dei prezzi locali del minerale di ferro. L’interesse all’acquisto è variato a seconda delle categorie.
Secondo le fonti, i grandi produttori stanno presentando offerte più elevate per compensare il recente aumento dei prezzi del minerale di ferro di circa 200 INR/t (2 $/t). Sono stati registrati meno accordi, di cui la maggior parte ha riguardato qualità elevate a basso contenuto di allumina e con Fe pari o superiore al 63%. Per le qualità inferiori non è stata segnalata alcuna offerta.
I prezzi del pellet dall’India hanno guadagnato 2 $/t, attestandosi nel range di 117-122 $/t CFR Cina, dove il valore che corrisponde all’estremità superiore si riferisce alle qualità più elevate con contenuto di alluminosilicati inferiore al 3%. La maggior parte delle offerte dell’ultima settimana sono infatti state limitate a questa qualità.
Fonti hanno riferito che durante una gara d’appalto è stata chiusa una vendita di 50.000 t, con l’offerta di acquisto più alta ricevuta a 122-123 $/t CFR per la qualità con Fe superiore al 63% e contenuto di allumina del 3%.
Sempre secondo le fonti, sarebbe stata conclusa un’altra vendita spot per 40.000 t a 122 $/t CFR per una qualità elevata.
Sebbene i pochi scambi siano stati limitati alle qualità superiori – hanno aggiunto –, hanno migliorato l’umore dei venditori che hanno subito offerto al rialzo, sentendosi «fiduciosi» rispetto ai buoni volumi e prezzi di vendita sul mercato locale in mancanza di quantità per l’esportazione.