Secondo quanto appreso da SteelOrbis il 9 gennaio, nell'ultima settimana i prezzi export dei pellet in India sono rimasti stabili. Tuttavia, l'attività commerciale è stata debole a causa dell'assenza degli acquirenti cinesi, il che indica la scarsità della domanda. I venditori, invece, hanno mantenuto limitati i volumi d'esportazione ai porti, concentrandosi sulle vendite locali.
Secondo le fonti, i prezzi export dei pellet indiani sono rimasti invariati a 120-125 $/t CFR Cina, dove l'estremità superiore del range corrisponde al livello dei materiali di alta qualità con contenuto di silicio-alluminio inferiore al 3%.
Le fonti riferiscono che l'attività commerciale si è ripresa grazie un unico accordo per 50.000 tonnellate di pellet di alta qualità con contenuto di alluminio inferiore al 2% e di Fe superiore al 64% concluso a 126-128 $/t.
Inoltre, è stata segnalata un'offerta per 75.000 tonnellate di materiale presentata da un venditore di Odisha dopo l'impossibilità di raggiungere un prezzo negoziabile con l'acquirente.
Tuttavia, una sezione del mercato riferisce che i produttori aumenteranno le offerte e gli accordi nelle prossime settimane, dato che la differenza tra i prezzi delle vendite locali e dell'export è notevolmente diminuita. Si stima che le vendite locali vengano concluse a prezzi di circa 500 INR/t (5 $/t) superiori rispetto ai livelli export su base franco-acciaieria.
«Nonostante l'assenza di scambi, la stabilità dei prezzi export indiani è positiva e potrebbe presto attirare più vendite all'estero. I venditori sono in attesa. Anche gli acquirenti che rappresentano le acciaierie cinesi sono cauti, perché le scorte ai porti sono sufficienti. Tuttavia, la riduzione delle scorte nei porti e la stabilità dei prezzi import porteranno gli acquirenti a iniziare a proporre offerte», ha commentato un membro della Pellet Manufacturers' Association of India (PMAI).