Ghisa: fonderie turche in cerca di fonti di approvvigionamento alternative

martedì, 29 marzo 2011 10:12:55 (GMT+3)   |  
Sul mercato internazionale della ghisa si registrano pressioni al ribasso, dovute anche alle scarse attività di approvvigionamento da parte dei compratori turchi. Il tentativo dei fornitori CIS di tenere fermi i prezzi potrebbe quindi essere vanificato dalla debole domanda. Al contempo, alcuni operatori ritengono che il recente rafforzamento della richiesta di mercato negli USA potrebbe influenzare positivamente l'andamento delle quotazioni della materia prima in questione nelle prossime settimane, e ciò a tutto vantaggio dei fornitori brasiliani.

Per quel che concerne il minerale ferroso - fattore cruciale per la determinazione del prezzo della ghisa - SteelOrbis ha appreso che a febbraio le esportazioni del Brasile sono cresciute del 2,38% sul mese precedente, raggiungendo 23,28 milioni di ton. Nel frattempo, gli addetti ai lavori continuano a monitorare attentamente la situazione in India, dove il governo sarebbe in procinto di innalzare il dazio sulle esportazioni dell'iron ore. Le autorità indiane non hanno ancora confermato ufficialmente la decisione.    

Passando al mercato interno della Turchia, a fine aprile la produzione e il commercio di ghisa da fonderia nella regione di Iskenderun verranno interrotti. Di conseguenza, le fonderie del paese stanno cercando fonti alternative per i loro acquisti, soprattutto sull'import.  

Sul mercato ucraino, canale di approvvigionamento chiave per i buyers turchi, un produttore ha venduto circa 15.000 ton di ghisa da affinazione (in produzione ad aprile) a 510 $/ton FOB, a fronte di una richiesta iniziale di 530-540 $/ton. I fornitori russi, dal canto loro, stanno cercando di mantenere le offerte export al livello di 530-540 $/ton FOB, anche se in caso di ordini consistenti i prezzi tendono a ridursi.

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