I prezzi del minerale di ferro brasiliano ad alto tenore hanno registrato un nuovo calo, penalizzati dall'indebolimento della domanda da parte dei produttori siderurgici integrati cinesi.
Il materiale brasiliano con contenuto di ferro al 65% è attualmente quotato a 112 $/t CFR Cina, contro i 115 $/t della scorsa settimana. La flessione, secondo quanto riferito da fonti di mercato a SteelOrbis, riflette il minore interesse degli acquirenti cinesi, in un contesto in cui il tasso di utilizzo degli altiforni è sceso di 0,5 punti percentuali su base settimanale, attestandosi all'89,5%.
A incidere sul mercato sono anche i tagli obbligatori alla produzione introdotti in Cina per ragioni ambientali, che hanno ulteriormente limitato il fabbisogno di materie prime.
Nel segmento dei pellet, le offerte export per il materiale destinato agli altiforni si attestano a 130 $/t, in calo rispetto ai precedenti 133 $/t. Resta invece invariato il premio rispetto alle sinter feed fines della stessa qualità.
Secondo fonti di mercato, il minerale brasiliano con tenore di ferro al 65% presenta attualmente un differenziale dell'8,4% rispetto al materiale australiano al 62%, contro l'8,3% rilevato in precedenza. Nonostante il lieve aumento, il divario resta contenuto, confermando la debolezza della domanda per le qualità a più alto tenore.
Sul mercato interno brasiliano, i prezzi di riferimento sono scesi a 76 $/t per il minerale di ferro e a 94 $/t per i pellet, rispetto ai precedenti 82 $/t e 100 $/t. I livelli sono espressi su base franco produttore e al netto delle imposte.
Le quotazioni domestiche hanno risentito anche dell'aumento dei noli sulla rotta Brasile-Cina, dal momento che i prezzi interni vengono calcolati su base FOB utilizzando come riferimento il mercato CFR Cina.
Secondo il broker Banchero Costa, il nolo Tubarão-Qingdao, benchmark per il trasporto di minerale di ferro tra Brasile e Cina, si attesta a 32,72 $/t, in aumento del 44% su base annua. L'incremento è riconducibile soprattutto alla crescita dei costi del combustibile navale, legata ai recenti sviluppi del conflitto in Medio Oriente.