Il mercato import del rottame in Bangladesh è rimasto ancora poco attivo, con divari tra offerte e controfferte ancora piuttosto ampi, fino a 10-15 $/t CFR. Sul fronte dei prezzi, le offerte di rottame frantumato sono rimaste stabili, mentre l’HMS ha registrato una correzione al ribasso, in linea con le aspettative.
Più nel dettaglio, il rottame HMS I/II 80:20 in container proveniente da Regno Unito/UE è stato segnalato questa settimana a circa 375 $/t CFR Chattogram, rispetto ai circa 378 $/t CFR Chattogram della scorsa settimana. «Le offerte d’acquisto potrebbero oscillare leggermente, ma al momento gli acquirenti mantengono le proprie indicazioni intorno a questi livelli», ha dichiarato a SteelOrbis una fonte di mercato. Nel frattempo, il rottame frantumato in container proveniente da Regno Unito/UE è stato segnalato a circa 405-406 $/t CFR Chattogram, mantenendosi sostanzialmente in linea con i livelli osservati la scorsa settimana. Un operatore di mercato ha affermato che gli acquirenti bangladesi non sono stati particolarmente attivi nelle trattative per il frantumato, poiché i prezzi attuali non vengono considerati negoziabili.
Per quanto riguarda il materiale proveniente dall’Australia, il rottame HMS I/II 80:20 in container è stato offerto questa settimana a circa 380 $/t CFR Chattogram, mentre le offerte d’acquisto sono state segnalate intorno a 365 $/t CFR Chattogram. Nel segmento del rottame frantumato della stessa origine, le offerte d’acquisto sarebbero state rilevate questa settimana intorno a 385 $/t CFR Chattogram, segnalando che gli acquirenti continuano a puntare a livelli negoziabili più bassi, in linea con il sentiment complessivamente più debole del mercato.
Sul fronte statunitense, il rottame HMS I/II 80:20 in bulk è stato offerto questa settimana a 405-410 $/t CFR Bangladesh, sostanzialmente in linea con l’ultimo riferimento disponibile per le offerte di HMS provenienti dalla costa occidentale degli Stati Uniti, segnalate due settimane fa. Al momento della stesura non risultano transazioni confermate a questi livelli, mentre gli operatori di mercato hanno dichiarato che gli importatori restano riluttanti a impegnarsi in nuove prenotazioni, a meno che i venditori non accettino prezzi più bassi. L’attività commerciale è rimasta molto lenta, mentre l’accesso limitato ai finanziamenti per il commercio e l’incertezza su possibili aumenti di tasse e dazi nell’ambito del bilancio FY 2026-27 continuano a pesare sulle decisioni di approvvigionamento. Gli operatori hanno inoltre indicato che nel breve termine gli acquirenti continueranno probabilmente a mantenere un atteggiamento prudente, con una ripresa della domanda attesa solo gradualmente, una volta acquisita maggiore visibilità sulle vendite di acciaio finito e sulle pressioni sui costi legate al bilancio.
1 USD = 123,00 BDT