Il mercato bangladese del rottame d’importazione ha continuato a mostrare segnali di debolezza nel corso della settimana, con alcune nuove prenotazioni concluse soltanto dopo concessioni sui prezzi. Il sentiment generale resta cauto a causa della debole domanda di acciaio finito, dell’aumento dei costi dell’energia elettrica e delle continue trattative per ottenere livelli di acquisto più sostenibili.
Più nel dettaglio, il rottame frantumato in container proveniente dall’UE è stato segnalato a circa 405 $/t CFR Chattogram, leggermente al di sotto del range di 405-415 $/t CFR Chattogram rilevato la scorsa settimana. Alcune fonti di mercato hanno riferito che gli acquirenti continuano a puntare a livelli di 400 $/t CFR Chattogram per il rottame frantumato.
Nel frattempo, il rottame HMS I/II 80:20 proveniente dall’UE in container è stato considerato negoziabile intorno a 378 $/t CFR Chattogram, rispetto ai 390 $/t CFR Chattogram segnalati la scorsa settimana. «I livelli effettivamente negoziabili sono leggermente inferiori, con gli acquirenti che richiedono sconti nell’ordine di 2-3 $/t», ha dichiarato una fonte di mercato a SteelOrbis.
Per quanto riguarda il materiale proveniente dall’Australia, questa settimana sono state vendute 2.000 tonnellate di rottame frantumato 211 a 410 $/t CFR Chattogram, rispetto all’ultimo riferimento disponibile per la stessa qualità, quando a metà maggio 1.000 tonnellate erano state cedute a 412 $/t CFR Bangladesh.
Tra le altre origini, 5.000 tonnellate di rottame PNS proveniente da Singapore/Malesia sono state vendute a 420 $/t CFR Chattogram. Nel frattempo, il rottame PNS proveniente da Hong Kong è stato offerto a 445 $/t CFR Chattogram, mentre il rottame HMS I/II 90:10 di origine cilena in container da 20 piedi è stato proposto a 405 $/t CFR Chattogram.
Per quanto riguarda il Brasile, le offerte per il rottame HMS I/II 90:10 si sono assestate intorno a 385 $/t CFR Chattogram, mentre il rottame HMS I/II 80:20 è stato prenotato a 375 $/t CFR Chattogram.
Sul mercato interno del Bangladesh, la situazione continua a essere condizionata da una domanda estremamente debole di acciaio finito. Gli operatori segnalano consumi reali molto limitati e acciaierie in difficoltà nel sostenere le vendite, nonostante i tentativi di mantenere o aumentare i prezzi franco produttore. In seguito all’ultima legge di bilancio, le tariffe dell’energia elettrica sono aumentate fino al 33%, aggravando ulteriormente i costi operativi dei produttori. Parallelamente, stanno emergendo preoccupazioni circa un possibile incremento dell’IVA sui prodotti siderurgici. Nonostante queste difficoltà, le acciaierie continuano a tentare aumenti di prezzo sul mercato locale dell’acciaio finito. Allo stesso tempo, il settore dello ship-breaking continua a mostrare una buona performance, sostenuto dall’attivo interesse all’acquisto da parte di operatori indiani e regionali, fornendo un certo supporto al mercato locale del rottame.
Secondo le fonti di mercato, le acciaierie mantengono un approccio prudente verso nuove prenotazioni d’importazione, con le decisioni di acquisto che dipenderanno in larga misura dagli sconti ottenibili e dall’evoluzione della domanda domestica di acciaio nelle prossime settimane.
1 USD = 122,79 BDT