Si è registrato un lieve calo nei prezzi export del premium hard coking coal (PHCC) australiano nel corso di questa settimana, a seguito della conclusione di una transazione a un livello inferiore rispetto alle precedenti. In particolare, un carico di 75.000 tonnellate di PHCC a bassa volatilità è stato venduto a 243 $/t FOB per spedizione a luglio. Il prezzo risulta inferiore di 2 $/t rispetto alla precedente transazione per PHCC e di 4,5 $/t rispetto alla valutazione di metà settimana. Secondo fonti di mercato, la domanda di PHCC proveniente dall’India si è ridotta, dopo aver rappresentato uno dei principali motori della crescita della domanda nella prima parte dell’anno. L’avvio della stagione dei monsoni nel Paese è imminente e le acciaierie indiane potrebbero adeguare la produzione di acciaio, limitando così l’interesse per il coking coal più costoso.
Tuttavia, il mercato cinese d’importazione del coking coal continua a mostrare una buona tenuta, con livelli negoziabili per il PHCC compresi tra 255 e 260 $/t CFR, in aumento rispetto alle precedenti transazioni concluse la scorsa settimana a 240-250 $/t CFR e ai livelli di 230-235 $/t CFR registrati circa dieci giorni fa. Una transazione per PHCC a media volatilità è stata segnalata a 255 $/t CFR all’inizio della settimana. Alcuni trader hanno inoltre avanzato offerte particolarmente aggressive a 265-275 $/t CFR, livelli che difficilmente troveranno riscontro nel breve termine.
Attualmente, 77 miniere di coking coal nella provincia cinese dello Shaanxi hanno ufficialmente ripreso l’attività produttiva sulle 137 che avevano sospeso le operazioni in seguito all’incidente verificatosi a fine maggio. Sebbene la notizia venga interpretata positivamente dal mercato, i tassi produttivi restano inferiori alla norma, attestandosi intorno al 60-70% della capacità abituale. Inoltre, le ispezioni presso le principali miniere di carbone proseguiranno nei prossimi mesi, rendendo improbabile un aumento significativo della produzione cinese di coking coal nel breve periodo. Alcune fonti di mercato prevedono invece una crescita della domanda di coking coal proveniente dalla Mongolia nel breve termine.