Nell’ultima settimana, i prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) in Turchia non hanno mostrato variazioni significative né sul mercato interno né su quello export, segnalando una fase di stabilità che prosegue ormai da diverse settimane. A livello locale, i produttori continuano a registrare un discreto volume di vendite verso i clienti abituali, disposti ad accettare piccoli sconti in fase di trattativa; sul fronte export, invece, l’attenzione resta concentrata sul mercato dell’Unione Europea, dove i fornitori turchi cercano di gestire le incertezze legate al CBAM.
Parallelamente, la Turchia continua a ricevere offerte di coils a caldo d’importazione da diverse fonti abituali, con il materiale di origine cinese e russa considerato il più competitivo.
Le offerte per gli HRC provenienti dalla Cina si sono stabilizzate questa settimana a 480 $/t CFR per materiale Q195 da 3 mm e oltre, senza IVA, con spedizione prevista per fine novembre. Le offerte regolari si attestano invece tra 485-490 $/t CFR per spedizioni a dicembre. Secondo le fonti, alcune trattative potrebbero concludersi a breve, forse con lievi sconti, poiché diversi acquirenti si stanno muovendo per negoziare nuove forniture. Le indicazioni provenienti da Taiwan restano a 515 $/t CFR, mentre il Giappone offre a 525-530 $/t CFR, entrambe per spedizioni a dicembre.
Le offerte russe, invece, si collocano questa settimana principalmente a 490 $/t CFR, in calo di 5-10 $/t rispetto alla metà del mese. Secondo alcuni acquirenti, lotti di medie dimensioni sarebbero già stati venduti a 480-485 $/t CFR. Il fornitore è sul mercato per spedizioni a dicembre.
Nessuna delle origini esenti da dazio, Egitto e Malesia, risulta attualmente attiva con offerte ferme. L’Egitto è concentrato sul mercato domestico, dove i prezzi si attestano a 600-605 $/t franco produttore, mentre la Malesia propone spedizioni a gennaio, troppo anticipate per gli acquirenti turchi. Le indicazioni dai compratori stimano i livelli malesi a 540-545 $/t CFR.
Sul mercato interno, le offerte turche si collocano a 535-545 $/t franco produttore e CFR Marmara; secondo le fonti, sono state concluse vendite soddisfacenti di volumi medi soprattutto a 535-540 $/t franco produttore, o anche leggermente al di sotto. Le acciaierie sono attualmente sul mercato con offerte per spedizioni a dicembre.
Sul fronte export, le offerte turche per coils a caldo con spedizione a dicembre si attestano a 535-545 $/t FOB base. Tutta l’attenzione questa settimana è rivolta al mercato europeo, dove le proposte da varie origini risultano caratterizzate da una certa confusione a causa delle incertezze legate al CBAM. «Sembra che nell’Unione Europea il materiale BF sia ancora preferito, ma le presunte tariffe CBAM incluse nelle offerte variano tra 30 e 70 €/t, creando disordine sul mercato», ha dichiarato una fonte a SteelOrbis. Secondo le stesse fonti, la Turchia offre attualmente a 510-520 €/t CFR base, escluse tasse e costi CBAM. Un certo interesse sarebbe emerso nell’area di Anversa, soprattutto per materiale con extra elevati.