Medio Oriente, acquirenti cauti sull’import di coils a caldo: pesa lo spettro di una crisi nello Stretto di Hormuz

mercoledì, 25 giugno 2025 16:53:05 (GMT+3)   |   Istanbul

Gli acquirenti dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) continuano a effettuare acquisti di coils laminati a caldo (HRC), seppur con cautela, mentre le offerte import mostrano una lieve tendenza al ribasso. Le aspettative di ulteriori ribassi hanno portato a un’attività d’acquisto lenta ma costante nell’ultima settimana. In particolare, i buyer dell’Oman hanno mostrato interesse per i materiali di origine cinese, mentre fonti di mercato riferiscono che i reroller degli Emirati Arabi Uniti sono attualmente in trattative con fornitori giapponesi, con un accordo atteso a breve.

Nel frattempo, le crescenti tensioni geopolitiche nella regione stanno alimentando forti preoccupazioni tra gli acquirenti del GCC. Il possibile blocco dello Stretto di Hormuz rappresenta una minaccia concreta per le catene di approvvigionamento e potrebbe generare un’impennata dei prezzi in tutti i segmenti del mercato.

«Sebbene siano in corso alcuni acquisti, molti buyer restano in attesa di ulteriori ribassi. Allo stesso tempo, l’elevata tensione nella regione, soprattutto le ipotesi legate allo Stretto di Hormuz, potrebbero rivelarsi disastrose per l’industria siderurgica se dovessero concretizzarsi», ha dichiarato una fonte a SteelOrbis.

Secondo quanto riportato, alcuni produttori di tubi omaniti hanno recentemente acquistato 12.000 tonnellate di HRC dalla Cina a prezzi compresi tra 475-480 $/t CFR. Le attuali offerte cinesi per materiale SS400 sono leggermente diminuite di 5 $/t, attestandosi ora tra 470-480 $/t CFR per spedizioni a luglio.

I fornitori giapponesi, invece, hanno mantenuto stabili le proprie offerte, al di sotto dei 500 $/t CFR verso i Paesi del GCC. Tali livelli hanno suscitato l’interesse dei reroller emiratini e si prevede che alcune trattative vengano chiuse nei prossimi giorni.

Nel frattempo, i fornitori indiani continuano a ridurre lentamente le proprie offerte, che tuttavia rimangono poco competitive rispetto a quelle di altri esportatori. Attualmente, le acciaierie indiane propongono prezzi compresi tra 530-535 $/t CFR, in calo rispetto ai 535-540 $/t CFR della scorsa settimana.

Infine, i fornitori sudcoreani sono tornati attivi questa settimana, con offerte comprese tra 510-515 $/t CFR per spedizioni ad agosto. Al momento, tuttavia, non sono stati segnalati né interesse né accordi.

DemetKazdal
Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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