Italia: mercato dei coils ancora incerto

venerdì, 31 agosto 2012 11:28:40 (GMT+3)   |  

Al rientro dalle ferie estive il mercato siderurgico italiano appare ancora confuso. Nel corso dell'ultimo mese ha assunto ovviamente rilievo il caso Ilva, del quale si continuano ad attendere sviluppi. Pertanto, al momento la maggior parte dei produttori italiani di piani tende a rimandare le proprie decisioni. In particolare, le quotazioni base dei coils laminati a caldo (HRC) continuano ad attestarsi a 490-500 €/ton, mentre quelle dei laminati a freddo (CRC) risultano pari a 560-570 €/ton; gli zincati a caldo (HDG), infine, costano 540-545 €/ton (offerte franco produttore).

Prima del periodo vacanziero, i prezzi dei coils avevano fatto registrare rincari non superiori ai 10 €/ton; ora gli addetti ai lavori dubitano che tali aumenti possano reggere, soprattutto a fronte dei forti ribassi subiti dal prezzo del minerale ferroso nell'ultimo periodo. A questa considerazione si aggiungono il fatto che l'economia continua a languire e che nessun settore di utilizzo finale accumula scorte. La produzione siderurgica è stata ridotta sia a livello italiano che europeo, ma è difficile che quest'accorgimento riesca a sortire un effetto controbilanciante. In questa situazione di incertezza, le poche richieste pervenute ai produttori nell'ultimo periodo sono state soddisfatte applicando prezzi ‘vecchi', ovvero precedenti alle ferie estive. Il discorso è valso e vale tuttora per piccole partite di merce; in altri casi, i produttori sono inclini a rimandare le transazioni al momento in cui il mercato guadagnerà in chiarezza, ovvero ai primi giorni di settembre.

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