I prezzi dei coils zincati a caldo (HDG) provenienti dall’India sono rimasti stabili nell’ultima settimana, ma l’ampio divario tra offerte e proposte d’acquisto ha perlopiù impedito la conclusione di transazioni. Solo pochi piccoli quantitativi sono stati venduti con lievi sconti, secondo quanto appreso da SteelOrbis da fonti commerciali e industriali giovedì 18 giugno.
Le offerte per gli HDG indiani, qualità Z120, sono rimaste invariate nella fascia 780-790 $/t FOB. Tuttavia, con offerte d’acquisto segnalate a 750-760 $/t FOB, i venditori hanno ritirato le proprie offerte, non riuscendo a individuare livelli negoziabili a fronte dell’aumento dei costi di produzione.
Secondo quanto riferito, un’acciaieria integrata specializzata esclusivamente nella produzione di piani avrebbe concluso una vendita di 12.000 tonnellate a 770 $/t FOB, con destinazione un produttore di componenti automobilistici con sede nel Golfo.
Anche un altro grande produttore, secondo le fonti, avrebbe registrato una vendita verso una destinazione non divulgata a 760 $/t FOB.
Nonostante queste transazioni, diverse trattative in corso sono state annullate dai venditori, poiché le offerte d’acquisto scontate non risultavano sostenibili dopo gli aumenti applicati dalle grandi acciaierie nelle settimane precedenti. La tutela dei margini resta infatti essenziale per preservare la sostenibilità economica, in un contesto segnato dall’aumento dei costi operativi dei forni di zincatura, hanno aggiunto le fonti.
«L’ampio divario tra offerte e proposte d’acquisto riflette il fatto che, se da un lato le acciaierie indiane sono state costrette ad aumentare i prezzi, dall’altro le pressioni competitive stanno crescendo, con gli acquirenti che dispongono di diverse alternative a prezzi leggermente inferiori», ha dichiarato una fonte di un’acciaieria.
«Pur non prevedendo un rimbalzo immediato dei prezzi, l’accordo di pace tra Iran e Stati Uniti potrebbe modificare non solo i flussi commerciali, ma anche contribuire ad allentare i costi energetici nel medio termine, offrendo alle acciaierie un margine di flessibilità leggermente maggiore nella definizione dei prezzi», ha aggiunto.