Secondo quanto appreso da SteelOrbis da fonti commerciali e industriali giovedì 25 giugno, i prezzi export dei coils zincati a caldo (HDG) in India sono rimasti stabili nell’ultima settimana, ma l’attività commerciale si è azzerata: persino le offerte scontate non sono riuscite ad attirare gli acquirenti, che prevedono una correzione dei prezzi innescata da maggiori flussi commerciali nelle principali destinazioni.
Le fonti hanno riferito che i prezzi degli HDG Z120 indiani sono invariati a 780-790 $/t FOB, ma le offerte scontate a 750-760 $/t FOB non hanno suscitato alcun interesse all’acquisto.
Secondo le fonti, almeno due grandi acciaierie avrebbero interrotto i negoziati sul mercato del Golfo per offerte che si aggiravano intorno ai 760-770 $/t al netto dello sconto, dopo che gli acquirenti hanno deciso di posticipare qualsiasi accordo. Le fonti spiegano che ciò sarebbe riconducibile all’aspettativa che, con un maggior numero di venditori impegnati a spingere le vendite a prezzi più competitivi, si innescherà una correzione generale dei prezzi.
Tuttavia, un produttore specializzato in prodotti piani con sede nell’India occidentale ha segnalato una vendita alla propria filiale in Europa per spedizione a fine luglio; non è stato però divulgato alcun prezzo poiché l’operazione è stata trattata come un «prezzo di trasferimento a una parte correlata», hanno precisato le fonti.
«I flussi commerciali aumentano ma i prezzi no, il che si traduce in una maggiore concorrenza per i venditori indiani, in particolare nei Paesi del Golfo (GCC). Secondo le nostre valutazioni, le vendite scontate sotto la soglia dei 770 $/t FOB non saranno sostenibili a causa dei crescenti costi energetici», ha affermato una fonte indiana.
«Una parte del settore si aspetta che le pressioni sui costi, compresi i prezzi dell’energia, si allentino in seguito all’accordo di pace nel Golfo. Tuttavia, la nostra valutazione è di segno opposto. I prezzi dell’energia in India reagiscono ai cali dei prezzi energetici globali con un forte sfasamento temporale. Pertanto, le pressioni inflazionistiche si manterranno per qualche mese ancora. Ciò impedirà alle acciaierie di affacciarsi sui mercati export con le politiche di prezzo aggressive che dovrebbero emergere con l’aumento dei flussi commerciali. Nel migliore dei casi, i volumi all’esportazione rimarranno su livelli molto bassi», ha aggiunto.