Gli acquirenti turchi di billette hanno mostrato un forte interesse per il materiale offerto da Kardemir, nonostante il produttore abbia aumentato i prezzi di 10 $/t, in un contesto in cui l'attività commerciale nel segmento dei prodotti lunghi resta ancora piuttosto debole. Secondo gli operatori, il principale fattore alla base di questo interesse è il crescente timore riguardo alla disponibilità e alla possibilità di spedizione delle billette provenienti dalla Russia e dal Donbass, a causa dei recenti problemi che interessano i porti e le operazioni marittime russe nel Mar Nero, oltre al quasi totale blocco delle forniture dai porti del Mar d'Azov. Le difficoltà logistiche sono infatti aggravate dai rischi legati al conflitto, che scoraggiano armatori ed equipaggi dall'operare nei porti russi, mentre i premi assicurativi e i noli continuano ad aumentare sensibilmente. «L'opzione russa non è più affidabile. Il problema non riguarda solo i porti: ormai sono rimaste poche acciaierie e tutte sono in difficoltà. Ottenere finanziamenti è complicato e non possono andare avanti da sole, senza alcun supporto locale», ha dichiarato un trader a SteelOrbis.
Di conseguenza, numerosi acquirenti turchi hanno acquistato billette da Kardemir a 525 $/t franco produttore per il grado S235JR e a 530 $/t franco produttore per il grado B420, per un volume complessivo di 100.000 tonnellate. Nella regione di Iskenderun, i prezzi delle billette si attestano a 535-540 $/t franco produttore, in aumento di 5 $/t rispetto alla settimana precedente, mentre nella regione di Izmir alcuni produttori offrono materiale a 550-555 $/t franco produttore. Il mercato del tondo continua invece a mostrare segnali di debolezza, con una domanda limitata e prezzi scesi a 570-585 $/t franco produttore, a seconda del produttore.
Come prevedibile, nelle ultime settimane non sono state segnalate offerte consistenti di billette di origine russa. Le più recenti operazioni, di entità limitata e con tempi di consegna brevi, sono state concluse fino a 495 $/t CFR. Nonostante l'aumento di circa 5 $/t registrato sul mercato, il prezzo di riferimento giornaliero SteelOrbis per le billette russe è rimasto invariato a 465-470 $/t FOB, poiché l'aumento dei noli, saliti ad almeno 30 $/t, ha compensato il rialzo dei prezzi. Anche le offerte di billette iraniane risultano ormai molto rare, con soltanto alcune indicazioni di mercato a 470-480 $/t DAP per consegne nell'area di Karabük.
Sono inoltre circolate indiscrezioni riguardanti una vendita di billette dalla Malesia alla regione di Iskenderun a 510-515 $/t CFR, dopo offerte iniziali pari a 520 $/t CFR, ma tali informazioni non erano ancora state confermate al momento della pubblicazione. Le billette cinesi sono attualmente offerte a 510-512 $/t CFR, con punte fino a 515 $/t CFR. Secondo gli operatori, eventuali acquisti potrebbero concretizzarsi soltanto a livelli non superiori a 490-495 $/t CFR, prezzi tuttavia difficilmente accettabili per i fornitori. Anche le billette indiane con spedizione a settembre sono ricomparse sul mercato turco con offerte a 500-505 $/t CFR, ma, secondo le fonti di SteelOrbis, finora non è stato concluso alcun accordo.