I prezzi della billetta asiatica sono rimasti stabili nel corso dell'ultima settimana, principalmente per effetto dell'immobilità delle offerte dalla Cina che sono state supportate dall’apprezzamento della valuta cinese. Le prospettive post-festività variano, ma la maggior parte delle fonti di mercato è piuttosto pessimistica anche se in genere il periodo che segue la lunga pausa per il Capodanno cinese porta movimenti positivi.
Il prezzo di riferimento della billetta cinese è rimasto stabile a 435-440 $/t FOB, con la maggior parte delle offerte ancora posizionata nella parte alta del range. «I prezzi non stanno variando molto, perché le acciaierie attendono indicazioni più chiare dal mercato dopo le festività», ha dichiarato un grande esportatore cinese di billette. Una fonte nel Sudest asiatico ha aggiunto che, in questa fase, i trader evitano di esporsi assumendo posizioni rischiose a ridosso del periodo festivo. Nel complesso, l’attività è rimasta molto lenta in vista della pausa.
«I prezzi delle billette sono piuttosto stabili. A livello locale sono scesi di circa 20 RMB/t, ma l'apprezzamento del renmibi mette sotto pressione i prezzi in dollari», ha dichiarato una fonte con sede a Singapore. Il tasso di cambio medio ufficiale della PBOC si è attestato a 1 USD = 6,9458 RMB il 10 febbraio, mentre il tasso di mercato è pari a 1 USD = 6,91 RMB.
Allo stesso tempo, anche le offerte di billette e bramme dall'Indonesia sono rimaste stabili a 455 $/t FOB e 470 $/t FOB rispettivamente per le spedizioni di aprile e maggio.
Nel Sudest asiatico il mercato ha subito un rallentamento dopo le precedenti vendite di billette cinesi 5SP a circa 455 $/t CFR Manila e le vendite di lotti considerevoli di 3SP dall'Iran a 440-448 $/t CFR Thailandia. «Il momento di rifornirsi è concluso, quindi adesso dobbiamo solo aspettare la fine della vacanza. Nessuno sa come si muoverà il mercato, ma personalmente non credo in un rimbalzo», ha affermato una fonte del Sudest asiatico.
Uno dei maggiori commercianti cinesi ha affermato che si aspetta anche un certo calo dei prezzi nella prima settimana dopo le vacanze, poiché «non c'è speranza per la domanda». In generale, fonti sul mercato asiatico delle billette sono, almeno per il momento, scettiche sulle prospettive post-vacanze.