Arabia Saudita: aumenta la domanda di tubo senza saldatura, crescono le offerte per l'import

mercoledì, 14 ottobre 2009 16:40:17 (GMT+3)   |  
Nell'ultimo mese, la domanda di tubo senza saldatura e OCTG sul mercato saudita si è via via rafforzata. Le offerte di tali prodotti da parte delle principali acciaierie dell'Europa in alcuni casi sono aumentate di 50$/ton, sebbene ciò sia da attribuire più che altro al deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro. Le acciaierie dell'Ucraina hanno invece optato per un rincaro leggermente inferiore, con un range di 45-50 $/ton, mentre le quotazioni relative all'import da Russia, Romania e Sudafrica risultano invariate. Un discorso a parte va fatto per la Cina, dove l'eccesso di output sta costringendo i tubifici locali a operare continui ribassi dei prezzi. Le offerte per l'Arabia Saudita, sempre nell'ultimo mese, in questo caso sono calate di 50-60 $/ton.

Alcuni esempi di offerte per l'import saudita: il tubo senza saldatura da 2"-6" grado B a norma ASTM A106/API 5L di origine cinese si attesta a 690-750 $/ton C&F; l'Ucraina offre il tubo da 2"-8" grado B a norma ASTM A106/API 5L a 930-1.000 $/ton C&F e quello da 10"-12" a 1.030-1.100 $/ton C&F; Volzhsky Pipe Plant (controllata della russa TMK), propone il tubo inferiore a 8" grado B a norma ASTM A106/API 5L a 950-1.000 $/ton C&F e le misure da 10"-16" con un range massimo di 1.050-1.100 $/ton C&F; ArcelorMittal (per gli stabilimenti di Romania e Sudafrica) quota il tubo da 2"-10" grado B a norma API 5L a 1.050-1.100 $/ton C&F; Italia e Argentina (Tenaris), Francia e Germania (V&M) e Giappone (Sumitomo) offrono il tubo da 2"-6" grado B a norma ASTM A106/API 5L entro un range di 1.250-1.350 $/ton C&F e il prodotto da 10"-12" a 1.350-1.450 $/ton C&F.

Secondo le previsioni del FMI, nel 2010 l'economia dei paesi arabi dovrebbe crescere del 5,2%, grazie all'incremento delle quotazioni del petrolio, al miglioramento dei mercati creditizi e alla stabilizzazione del settore immobiliare. Il pronostico circa il progresso di Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Bahrain e Oman è basato su una stima del prezzo medio dell'oro nero per l'anno prossimo pari a 76,5 $ al barile. Per quel che riguarda in particolare la situazione saudita, è attesa una ripresa dei mercati già a partire dall'ultimo trimestre del 2009. In questo paese, infatti, la fiducia degli operatori sta aumentando e l'inflazione nel mese di luglio ha segnato un calo del 4,2% (il livello più basso da luglio 2007). In un simile contesto, entro la fine dell'anno la domanda di tubo senza saldatura e OCTG dovrebbe innalzarsi, favorendo pure l'aumento delle quotazioni import di tali prodotti.              


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