USA: utilizzatori finali chiedono a Biden di porre fine alla Section 232

lunedì, 10 maggio 2021 15:36:37 (GMT+3)   |   San Diego
       

La Coalition of American Metal Manufacturers and Users (CAMMU), che negli USA rappresenta oltre 30.000 aziende manifatturiere e oltre un milione di lavoratori, ha chiesto insieme ad altre associazioni locali l'immediata revoca dei dazi della Section 232 sulle importazioni di acciaio e alluminio. In una lettera indirizzata al presidente Joe Biden, le associazioni sostengono che le importazioni consentirebbero alle aziende di soddisfare la domanda interna «in un momento di carenza d'acciaio senza precedenti».

Secondo le associazioni, il paese fa affidamento sul settore siderurgico per stimolare l'economia e superare le difficoltà causate dalla pandemia di Covid-19. La stragrande maggioranza delle aziende manifatturiere, sottolineano, utilizza acciaio e alluminio made in USA, pertanto stanno incontrando grosse difficoltà nel mandare avanti le loro attività a fronte della scarsa disponibilità di materie prime.

Nella lettera si afferma inoltre che, senza la revoca delle tariffe, la situazione peggiorerebbe qualora Washington desse il via al piano di investimenti in infrastrutture. I nuovi progetti infatti non farebbero che esacercare il problema della mancanza d'offerta, causando ritardi nelle costruzioni e mettendo a repentaglio posti di lavoro nel settore manifatturiero. 

La CAMMU ha sottolineato che i produttori statunitensi non sono in grado di competere con le aziende manifatturiere estere a causa degli elevati prezzi dell'acciaio e dell'alluminio negli Stati Uniti. Per alcuni prodotti, le aziende americane pagano il 40% in più rispetto ai "colleghi" europei. «Signor Presidente – si legge nella missiva –, sosteniamo un'industria dell'acciaio e dell'alluminio forte e fiorente, ma oggi i produttori semplicemente non sono in grado di soddisfare la domanda e le tariffe creano una tassa che solo i produttori negli Stati Uniti devono pagare. Lei ha il potere di porre fine ai dazi della Sezione 232 su acciaio e alluminio imposti ai nostri alleati a causa delle preoccupazioni per la sicurezza nazionale. La esortiamo vivamente a farlo il più rapidamente possibile, in modo che le nostre aziende possano continuare a produrre prodotti in America per soddisfare le richieste dei nostri clienti» hanno concluso le associazioni.


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