Unione europea: in arrivo la revisione del Research Fund for Coal and Steel per rafforzare decarbonizzazione e innovazione

mercoledì, 17 dicembre 2025 16:34:05 (GMT+3)   |   Istanbul

La Commissione Europea ha annunciato di aver accettato proposte per rivedere il quadro normativo che disciplina il Research Fund for Coal and Steel (RFCS). La riforma mira a rafforzare il sostegno alla ricerca e all’innovazione per la decarbonizzazione e la transizione pulita dei settori europei del carbone e dell’acciaio, consolidando al contempo la competitività industriale di lungo periodo.

L’iniziativa è allineata con lo Steel and Metals Action Plan pubblicato a marzo 2025, che ha evidenziato la necessità di semplificare e accelerare gli investimenti nella ricerca e innovazione legate all’acciaio nell’Unione europea.  

Ruolo dell’RFCS nella mitigazione dei rischi dei progetti di acciaio pulito

Secondo la Commissione, l’RFCS svolge un ruolo centrale nel mitigare i rischi dei progetti di ricerca, innovazione e decarbonizzazione, contribuendo a preservare la leadership tecnologica e la base industriale dell’Europa. Il quadro rivisto è pensato per integrare altri strumenti di policy dell’UE volti a mantenere una solida produzione di acciaio all’interno del blocco e a sostenere l’autonomia strategica nelle filiere industriali critiche.

Migliorando l’allineamento con gli strumenti di finanziamento UE già esistenti, la riforma punta a garantire che le risorse dell’RFCS vengano impiegate in modo più efficace e raggiungano una platea più ampia di progetti innovativi.

Sostegno a una transizione giusta nelle regioni carbonifere

Oltre alla siderurgia, la riforma viene presentata come un elemento chiave della strategia UE per una transizione giusta nelle regioni del carbone. Aumentando efficacia e attrattività del Fondo, la Commissione intende assicurare che imprese, ricercatori e comunità locali nelle regioni del carbone e dell’acciaio possano partecipare attivamente alla transizione pulita.

Principali modifiche al finanziamento previste dalla proposta

La riforma proposta introduce diverse modifiche finanziarie e strutturali, con l’obiettivo di aumentare l’impatto del supporto UE.

Le allocazioni annuali dell’RFCS aumenterebbero in modo significativo, con il massimale che salirebbe da 111 milioni di euro a 200 milioni di euro, accelerando la mobilitazione di circa 800 milioni di euro per investimenti in ricerca e innovazione.

Inoltre, i tassi di cofinanziamento verrebbero allineati a Horizon Europe, portando il contributo UE dal 50% al 70% per i partecipanti industriali e dal 70% al 100% per piccole e medie imprese e istituzioni accademiche. Tali cambiamenti dovrebbero migliorare l’accessibilità, ridurre gli oneri amministrativi e rafforzare i collegamenti con altri strumenti UE, come l’Innovation Fund e Horizon Europe.

Le proposte legislative saranno ora presentate al Consiglio dell’Unione Europea e al Parlamento Europeo, il cui consenso è richiesto per una delle decisioni previste dal quadro giuridico dell’RFCS. Le discussioni e il voto in Consiglio sono attesi per la primavera 2026. In caso di approvazione, il quadro rivisto entrerebbe in vigore a gennaio 2027 e si applicherebbe ai futuri programmi RFCS dopo la loro adozione formale e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

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Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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