Le esportazioni di acciaio dell’Unione europea verso gli Stati Uniti sono diminuite del 30% nella seconda metà del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, a seguito dell’imposizione di dazi al 50%, secondo i nuovi dati di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea. Si prevede che l’espansione del regime tariffario statunitense includerà prodotti derivati ad alta intensità di acciaio, come macchinari e attrezzature, amplificando ulteriormente l’impatto sui produttori europei di acciaio e sui loro clienti.
Il settore avverte di ulteriori impatti negativi
Osservando che il calo del 30% dimostra l’effetto dannoso dei dazi al 50% sull’acciaio europeo, Axel Eggert, direttore generale di EUROFER, ha aggiunto che l’inclusione dei prodotti siderurgici derivati avrà «un ulteriore enorme impatto negativo» sui produttori e sui clienti europei.
Secondo EUROFER, qualsiasi accordo commerciale tra UE e USA deve ripristinare la stabilità e la prevedibilità garantendo impegni reciproci e applicabili sui dazi e assicurando un accesso significativo dell’acciaio europeo al mercato statunitense.
Discussioni imminenti al Parlamento europeo
I dati conferiscono urgenza alle discussioni programmate per il 24 febbraio presso la Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo, in cui si tratteranno l’applicabilità e l’equilibrio nelle relazioni commerciali transatlantiche. I rappresentanti del settore hanno accolto con favore le proposte per introdurre meccanismi di revisione e risposta all’interno dell’accordo UE-USA nel caso in cui i livelli tariffari rimangano elevati o aumentino.