Rio Tinto, esportazioni di minerale di ferro in calo nel 2019

venerdì, 17 gennaio 2020 16:45:39 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Il minatore australiano Rio Tinto, il secondo maggiore produttore mondiale di minerale di ferro, ha annunciato che nel quarto trimestre dello scorso anno la produzione di minerale di ferro dalle operazioni di Pilbara nell'Australia occidentale è diminuita del 3% su base annua a 83,6 milioni di tonnellate, a causa dei normali cicli di manutenzione. Nel trimestre considerato, le esportazioni sono ammontate a 86,8 milioni di tonnellate, in calo dell'1% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.

Nel 2019 la produzione del minerale di ferro è stata di 326,7 milioni di tonnellate, in calo del 3%, mentre le esportazioni sono state pari a 327,4 milioni di tonnellate, anch’esse in calo del 3%, entrambe rispetto al 2018. Le cause del calo si trovano principalmente nelle condizioni metereologiche negative e dai problemi operativi riscontrati nella prima metà del 2019. Nell’ottobre del 2019 la società, oltre alle vendite dirette locali, ha avviato le esportazioni verso i porti cinesi. Nel corso del 2020 Rio Tinto prevede esportazioni tra i 330-343 milioni di tonnellate.

L'amministratore delegato di Rio Tinto, JS Jacques, ha dichiarato: Abbiamo chiuso l'anno in positivo, in particolare con le nostre attività sul minerale di ferro di Pilbara e bauxite, nonostante alcuni problemi operativi subiti nel 2019. Stiamo aumentando i nostri investimenti nel minerale di ferro e rame, con progetti ad alto rendimento da 2,25 miliardi di dollari, approvati nel quarto trimestre. Abbiamo anche incrementato i nostri approfondimenti e i costi di valutazione a 624 milioni di dollari nel 2019, rafforzando ulteriormente i nostri canali di opportunità».


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