Il settore siderurgico pakistano ha esortato la Federal Board of Revenue (FBR) a intervenire quanto prima per risolvere il problema delle importazioni cinesi esenti da dazi che accedono al Paese tramite il porto secco di Sost, avvertendo che stanno danneggiando i produttori locali e alterando la concorrenza sul mercato.
Secondo quanto riportato dai media, a Sost vengono sdoganati considerevoli volumi di acciaio cinese senza il pagamento anticipato dei dazi, consentendo l'accesso del materiale importato sul mercato locale a prezzi che le acciaierie non possono eguagliare.
I produttori pakistani hanno esortato la FBR a richiedere il pagamento dei dazi anticipato, tramite obbligo di pagamento o garanzia bancarie a Sost, in modo da tutelare le entrate statali e non far approdare sul mercato materiali a prezzi sleali. Inoltre, i produttori hanno richiesto al governo di prendere in considerazione l'adozione di misure commerciali di salvaguardia o di rimedio in caso di aumento delle importazioni, osservando che la pressione che esercitano potrebbe comportare tagli alla produzione, licenziamenti o chiusure degli impianti in tutto il settore.
Le parti interessate del settore hanno avvertito che, in assenza di passaggi correttivi, l'impatto delle importazioni esenti da dazi sdoganate al porto secco di Sost potrebbero aumentare all'inizio del 2026, indebolendo ulteriormente il settore siderurgico pakistano e riducendo le entrate fiscali.