India, metalli e minerali: export ancora marginale rispetto alla domanda globale

giovedì, 17 settembre 2026 14:09:18 (GMT+3)   |   Calcutta

Secondo un rapporto pubblicato giovedì 17 settembre dal centro studi governativo NITI Aayog, nel 2025 le esportazioni indiane di metalli e minerali hanno raggiunto un valore complessivo di 36,8 miliardi di dollari, pari appena all'1,8% di una domanda globale di importazioni stimata in quasi 2.000 miliardi di dollari.

Il rapporto evidenzia tuttavia la forte posizione dell'India sul fronte produttivo. Il Paese si colloca infatti al secondo posto a livello mondiale per la produzione di alluminio primario e acciaio, al terzo per minerale di ferro, cromite e zinco e al quinto per minerale di manganese.

L'India presenta inoltre elevati livelli di autosufficienza in diverse materie prime, pari al 100% per il minerale di ferro, al 94% per lo zinco, al 92% per la cromite e al 90% per la bauxite. Restano invece criticità sul fronte di manganese, rame e magnesite, per i quali il grado di autosufficienza si attesta rispettivamente al 37%, 35% e 17%.

Nonostante la rilevanza produttiva, il peso dell'India nel commercio globale di minerali rimane limitato. Nel 2025 le esportazioni di minerali hanno raggiunto un valore di 2,03 miliardi di dollari, a fronte di una domanda mondiale pari a 371,5 miliardi di dollari, per una quota complessiva dello 0,5%.

In particolare, le esportazioni indiane di minerale di ferro hanno rappresentato solo lo 0,2% della domanda globale, mentre la quota del Paese nel commercio internazionale di minerali di manganese e rame è risultata pressoché nulla.

Il rapporto sottolinea inoltre l'esposizione delle esportazioni siderurgiche indiane al Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), pari al 39,3%, rispetto al 41,8% della Turchia e al 45,2% del Regno Unito.

Secondo NITI Aayog, il livello di preparazione al CBAM rappresenta uno dei principali aspetti su cui intervenire, insieme agli elevati costi energetici, finanziari e di conformità normativa. Il centro studi propone pertanto di sviluppare una capacità di verifica accreditata per il CBAM e di rafforzare le competenze nazionali nel settore dei materiali avanzati.

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Ajoy Das
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Mi sono laureato in Economia all’Università di Calcutta e ho trent’anni di esperienza nel settore del giornalismo per importanti testate. Mi occupo di industrie chiave come ferro e acciaio, energia (fossile e rinnovabile), chimica e petrolchimica ed estrattiva (carbone, bauxite, minerale di ferro e rame). Lavoro come corrispondente per SteelOrbis focalizzandomi sul settore siderurgico indiano, in particolare riguardo alle tendenze di prezzo e agli scambi commerciali lungo tutta la catena del valore, alla creazione e utilizzo della capacità produttiva, allo sviluppo aziendale, al quadro politico-governativo e alle notizie di settore.

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