India, l’idrogeno verde è fondamentale per la transizione verso l’acciaio a basse emissioni
martedì, 24 febbraio 2026 15:50:37 (GMT+3)
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Istanbul
La prevista espansione della capacità di produzione di acciaio grezzo dell’India fino a 300 milioni di tonnellate all’anno entro il 2030 sta esponendo sempre più vulnerabilità strutturali legate alla forte dipendenza dal carbone metallurgico importato, secondo l’analisi dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA).
Il report rileva che quasi il 90% della domanda indiana di carbone metallurgico è attualmente soddisfatta tramite importazioni. Con circa 182 milioni di tonnellate all’anno di capacità di altoforno pianificate o in costruzione, la domanda aggiuntiva di carbone potrebbe aumentare di circa 140 milioni di tonnellate annue, incrementando l’esposizione alla volatilità dei prezzi globali e alle interruzioni delle forniture.
Sebbene l’iniziativa governativa Mission Coking Coal punti a una produzione nazionale di 140 milioni di tonnellate entro il 2030, si prevede che la crescita della capacità siderurgica continuerà a superare l’espansione dell’offerta locale.
Il DRI basato sull’idrogeno visto come percorso strategico a lungo termine
L’IEEFA identifica la produzione tramite forno elettrico ad arco con preridotto (DRI-EAF) come un percorso praticabile per ridurre il consumo di carbone. Sebbene il DRI basato sul gas possa abbassare le emissioni rispetto alla produzione tradizionale con altoforno, la continua dipendenza dal gas naturale importato limita i benefici per la sicurezza energetica a lungo termine.
Al contrario, l’idrogeno verde prodotto utilizzando risorse energetiche rinnovabili nazionali è visto come una soluzione più sostenibile, in grado di ridurre l’intensità delle emissioni e la dipendenza dall’importazione di materie prime. Le previsioni indicano che la domanda indiana di acciaio verde potrebbe raggiungere i 4,49 milioni di tonnellate entro il 2030, richiedendo circa 5 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno solo per le applicazioni siderurgiche.
Inizio della prima implementazione industriale in India
L’implementazione industriale della produzione di acciaio basata sull’idrogeno è già iniziata. JSW Energy ha recentemente commissionato il primo impianto indiano di idrogeno verde su scala commerciale, che fornisce idrogeno all’impianto DRI di JSW Steel a Vijayanagar nell’ambito di un accordo di fornitura a lungo termine sostenuto dal programma di incentivi governativo SIGHT.
Recenti gare d’appalto competitive hanno rilevato prezzi dell’idrogeno vicini a 4,67 $/kg, rafforzando le aspettative che l’India possa diventare uno dei produttori di idrogeno verde a costo più basso al mondo nel prossimo decennio, grazie al calo dei costi delle energie rinnovabili.
Le ambizioni di esportazione affrontano barriere logistiche e normative
Nonostante le ambizioni di sviluppare mercati di esportazione per l’idrogeno, l’IEEFA ha evidenziato sfide significative legate al trasporto e alla certificazione. Le esportazioni di idrogeno richiedono solitamente la conversione in ammoniaca, seguita dalla riconversione nei mercati di destinazione, aumentando i costi e la complessità operativa.
Inoltre, i differenti sistemi di certificazione internazionali, in particolare il quadro normativo europeo sui carburanti rinnovabili di origine non biologica (RFNBO), continuano a limitare l’emergere dell’idrogeno come merce scambiata a livello globale. Questi vincoli hanno già contribuito alla cancellazione di gare per hub dell’idrogeno e a uno spostamento politico verso la priorità dei consumi industriali domestici.
Il coordinamento politico è fondamentale per scalare la produzione di acciaio verde
Secondo l’analisi, l’impiego dell’idrogeno verde nel settore siderurgico nazionale indiano rappresenta l’opportunità più immediata per migliorare la sicurezza energetica, portando avanti al contempo gli obiettivi di decarbonizzazione.
Iniziative pilota di cooperazione, inclusi progetti India-Svezia, stanno esplorando applicazioni dell’idrogeno adattate alle caratteristiche locali dei minerali di ferro e a operazioni siderurgiche su scala ridotta. Gli studi suggeriscono che l’integrazione dell’idrogeno nei processi a forno rotativo potrebbe ridurre i costi e garantire flessibilità operativa ai piccoli e medi produttori dipendenti dal carbone.
L’IEEFA ha concluso che l’adozione su larga scala dipenderà da misure politiche coordinate, come mandati di appalti pubblici verdi, obblighi di acquisto di idrogeno, clustering industriale per ridurre i costi infrastrutturali e meccanismi di finanziamento agevolato volti a colmare i divari nella fase iniziale di commercializzazione.
Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.