Eurozona: produzione industriale in aumento ad aprile 2026 su base mensile

giovedì, 04 giugno 2026 15:15:32 (GMT+3)   |   Istanbul

Secondo i dati diffusi da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, ad aprile di quest’anno la produzione industriale destagionalizzata è aumentata dello 0,6% nell’Eurozona e dello 0,7% nell’Unione europea rispetto a marzo. Nel mese precedente, i dati erano cresciuti del 3,4% nell’Eurozona e del 3,1% nell’UE. Su base annua, invece, ad aprile 2026 la produzione industriale ha segnato una crescita del 4,9% in entrambe le aree rispetto allo stesso mese del 2025.

Nel dettaglio, su base mensile la produzione di beni intermedi è cresciuta dell’1,8% nelle due aree, mentre quella di energia ha registrato un calo dello 0,4% nell’Eurozona e dello 0,3% nell’UE. Nello stesso periodo, la produzione di beni strumentali e durevoli è cresciuta dello 0,3% sia nell’Eurozona che nell’Unione europea, mentre quella di beni non durevoli è rimasta stabile. In totale, esclusa l’energia, la produzione totale è aumentata dello 0,9% in entrambe le aree.

Tra gli Stati membri, gli incrementi più marcati sono stati rilevati in Danimarca (+3,0%), Croazia (+2,7%) e Belgio (+2,4%), mentre i cali maggiori sono stati registrati in Francia (-2,1%), Estonia (-0,8%) e Svezia (-0,3%).

Su base annua, ad aprile la produzione di energia è aumentata del 12,3% nell’Eurozona e del 12,6% nell’Unione europea. Nello stesso mese, la produzione di beni intermedi è cresciuta del 3,9% nell’Eurozona e del 3,7 nell’UE, mentre quella di beni strumentali ha registrato un aumento del 2,1% nell’Eurozona e dell’1,9% nell’Unione europea. La produzione di beni di consumo durevoli ha segnato una crescita del 2,7% nell’Eurozona e del 2,5% nell’Unione europea, mentre quella di beni non durevoli è calata dello 0,2% in entrambe le aree. In totale, esclusa l’energia, su base annua la produzione totale è aumentata del 2,3% nell’Eurozona e del 2,1% nell’Unione europea

A livello di singoli Paesi, gli aumenti tendenziali più consistenti sono stati osservati in Bulgaria (+14,5%), Lituania (+13,1%) e Romania (+11,5%), mentre le flessioni più accentuate si sono registrate in Lussemburgo (-3,7%), Estonia (-1,2%), Cipro (-0,7%) e Lituania (-0,6%).

DemetKazdal
Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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