Europa, prodotti solari: i produttori chiedono l’inclusione nel CBAM per garantire concorrenza leale

giovedì, 04 settembre 2025 15:18:03 (GMT+3)   |   Istanbul

Il Consiglio Europeo dei Produttori di Solare (ESMC) ha sollecitato la Commissione Europea ad estendere il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) ai moduli fotovoltaici, alle strutture di montaggio e ai solar tracker. Secondo ESMC, l’esclusione dei prodotti solari finiti genera falle che indeboliscono la competitività dell’Unione Europea e l’integrità del sistema di pricing della CO₂.

Lacuna attuale nella copertura del CBAM

Sebbene il CBAM già si applichi a materiali ad alta intensità carbonica come acciaio, alluminio e vetro, esso non include i prodotti solari finiti che utilizzano ampiamente tali materie prime. Un tipico modulo solare da 22 kg contiene infatti 14 kg di vetro e 3 kg di alluminio, entrambi soggetti a CBAM se importati singolarmente.
Tuttavia, i produttori stranieri, in particolare dalla Cina, possono esportare prodotti finiti nell’Unione Europea senza sostenere gli stessi costi legati al carbonio.
Ne deriva uno squilibrio: i produttori europei devono acquistare certificati CBAM per le materie prime, mentre i concorrenti esteri aggirano tali oneri, minando sia gli obiettivi climatici dell'Europa sia la competitività industriale.

Misura anticirconvenzione e fattibilità

Secondo l'ESMC, estendere il CBAM ai prodotti solari costituirebbe una misura anticirconvenzione, evitando che la CO₂ incorporata nelle importazioni entri nel mercato europeo senza adeguata tassazione. Inoltre, la maggior parte dei produttori solari già dichiara i dati emissivi tramite Environmental Product Declarations (EPD) o tramite il programma francese Certisolis, rendendo la conformità pratica e verificabile.

Allineamento strategico con le politiche UE

Il Consiglio ha sottolineato che l’inclusione dei beni solari nel CBAM è coerente con il Net-Zero Industry Act e con l’European Solar Initiative, sostenendo la reindustrializzazione europea e affrontando le criticità legate alla sicurezza delle forniture. Con il 90% dei moduli solari installati nell’Unione Europea attualmente proveniente dalla Cina, l'ESMC ha avvertito dei rischi strategici per la sostenibilità e la resilienza.

Raccomandazioni tecniche

Per facilitare l’applicazione, ESMC sostiene la proposta di SolarPower Europe di introdurre codici doganali specifici per i sistemi di montaggio e i solar tracker, così da consentire alle autorità doganali un monitoraggio più efficace delle importazioni soggette al CBAM.


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