Canada: Cerrado Gold aumenta a 8 milioni di tonnellate l’obiettivo produttivo del progetto Mont Sorcier

giovedì, 13 novembre 2025 16:32:30 (GMT+3)   |   Istanbul

La mineraria canadese Cerrado Gold ha pubblicato un aggiornamento dettagliato sull’avanzamento del progetto Mont Sorcier, giacimento di magnetite ad alta purezza situato in Québec, confermando importanti modifiche progettuali, un piano di sviluppo potenziato e la capacità di produrre un concentrato premium al 67% Fe, idoneo al crescente mercato della DRI.

Con l’avanzamento dello studio di fattibilità, previsto completarsi nel secondo trimestre 2026, l’azienda ha descritto il nuovo scenario in termini di aumento della capacità produttiva, ottimizzazione dei costi di capitale, progressi autorizzativi e rafforzamento della strategia industriale per lo sviluppo di una delle prossime miniere critiche del Canada.

Confermato il concentrato premium al 67% Fe

Secondo il nuovo report della società, le prove metallurgiche aggiornate confermano la capacità del progetto di produrre un concentrato di magnetite ad alta purezza con un contenuto di ferro del 67% e livelli combinati di silice e allumina inferiori al 2,3%. Questo prodotto rientra nella categoria dei minerali critici secondo le linee guida federali e provinciali ed è idoneo all’utilizzo come feed per DRI o pellet, supportando gli sforzi globali di decarbonizzazione dell’industria siderurgica.

Aumento della capacità produttiva da 5 a 8 milioni di tonnellate

In risposta alla forte crescita della domanda, Cerrado Gold ha ampliato il progetto passando da un’operatività prevista di 5 milioni di tonnellate/anno a un target di 8 milioni di tonnellate/anno. La fase 1 opererà con una capacità di 4 milioni di tonnellate di concentrato, mentre la fase 2, tre anni più tardi, aggiungerà capacità per ulteriori 4 milioni di tonnellate.

Cerrado Gold punta inoltre a ridurre l’intensità dei costi iniziali di capitale, allineando la produzione ai requisiti del mercato DRI grazie a questo approccio a fasi.

Adeguamenti ai costi di capitale

I costi della fase 1 dovrebbero aumentare del 30-40% rispetto alla valutazione effettuata nel 2022, a causa dell’aggiornamento dei requisiti del diagramma di flusso, dell’adeguamento infrastrutturale necessario per sostenere l’intera capacità di 8 milioni di tonnellate e dell’inflazione generalizzata nel settore industriale e minerario. I costi della fase 2, invece, dovrebbero essere significativamente più contenuti, poiché le infrastrutture di base (bacini di decantazione, rete ferroviaria, uffici, servizi) risulteranno già operative.


Articolo precedente

Brasile, minerale di ferro: il calo della domanda cinese grava sui prezzi del materiale ad alto tenore

24 giu | Rottame e materie prime

Australia, minerale di ferro: Fenix collabora con Mira Bulk per ridurre i costi di spedizione

23 giu | Notizie

Cina, futures su acciaio e materie prime: i prezzi del 23 giugno 2026

23 giu | Lunghi e billette

Cina, futures su acciaio e materie prime: i prezzi del 22 giugno 2026

22 giu | Lunghi e billette

Cina, minerale di ferro: prezzi ancora in calo, sotto pressione dalla debole domanda

18 giu | Rottame e materie prime

Cina, futures su acciaio e materie prime: i prezzi del 18 giugno 2026

18 giu | Lunghi e billette

Minerale di ferro, prezzi CFR Cina – 17 giugno 2026

17 giu | Rottame e materie prime

BHP e Rio Tinto: l’India è il mercato chiave per la crescita a lungo termine di minerale e carbone

17 giu | Notizie

Cina, futures su acciaio e materie prime: i prezzi del 17 giugno 2026

17 giu | Lunghi e billette

Brasile, minerale di ferro: prezzi in calo per il materiale ad alto tenore sulla scia della minore domanda cinese

17 giu | Rottame e materie prime