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Çolakoğlu Metalurji: le tensioni geopolitiche continueranno a influenzare il commercio globale

lunedì, 22 giugno 2026 17:38:10 (GMT+3)   |   Istanbul

In un'intervista a SteelOrbis, Gökhan Erdem, direttore Sales & Marketing di Çolakoğlu Metalurji, commenta gli effetti delle tensioni geopolitiche sul commercio globale, le nuove misure europee e le prospettive del mercato siderurgico turco.

Come si sta configurando il primo semestre del 2026 per il mercato dei prodotti piani?

Osservando l'andamento del primo semestre del 2026, non emerge un quadro negativo per il settore in termini di produzione e spedizioni. La domanda interna si è mantenuta più equilibrata rispetto allo scorso anno, sostenendo l'attività, in particolare nel segmento dei prodotti piani. Tuttavia, è importante sottolineare che la pressione sulla redditività continua a rappresentare una sfida significativa.

In particolare, l'intensa competizione globale sui prezzi, la pressione esercitata dalle importazioni e l'aumento dei costi restano tra le principali criticità del settore. Sul fronte delle esportazioni, i produttori monitorano attentamente sia le politiche commerciali protezionistiche dell'Unione europea sia i preparativi legati all'entrata in vigore del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Allo stesso tempo, grazie alla nostra infrastruttura produttiva basata su forni elettrici ad arco (EAF), disponiamo di un importante vantaggio competitivo nella produzione a basse emissioni di carbonio. In questa fase di accelerazione della transizione verde, riteniamo che gli investimenti orientati alla sostenibilità e il nostro approccio focalizzato sui prodotti ad alto valore aggiunto contribuiranno positivamente al rafforzamento della nostra competitività.

Qual è la situazione della domanda sul mercato domestico? Come valuta i settori utilizzatori finali, in particolare automotive ed elettrodomestici?

Possiamo affermare che la domanda sul mercato interno ha seguito un andamento più equilibrato nel primo semestre del 2026 rispetto all'anno precedente. La continuità delle attività produttive nei settori ad elevato consumo di acciaio piano — come automotive, elettrodomestici, tubi e profilati e manifattura in generale — è stata uno dei principali fattori di sostegno alla domanda.

Il settore automobilistico continua a mantenere un'importanza strategica per il consumo di acciaio grazie a una struttura produttiva orientata sia al mercato domestico sia all'export. Inoltre, la transizione verso i veicoli elettrici e il crescente fabbisogno di acciai altoresistenziali stanno rafforzando la domanda di prodotti a maggior valore aggiunto. Per quanto riguarda il comparto degli elettrodomestici, il mantenimento della continuità produttiva nonostante il rallentamento del mercato europeo può essere considerato un elemento positivo.

Tuttavia, i costi di finanziamento, le incertezze dell'economia globale e le pressioni sui prezzi derivanti dai prodotti importati stanno inducendo un atteggiamento prudente negli acquisti, soprattutto da parte dei settori utilizzatori finali. Per questo motivo, sarebbe più corretto descrivere il mercato come caratterizzato da un'attività controllata e basata sulle necessità effettive, piuttosto che da una domanda forte e diffusa. Come Çolakoğlu Metalurji, continuiamo a rafforzare la nostra posizione sul mercato interno grazie a un approccio produttivo orientato alla qualità e alla sostenibilità, che ci consente di rispondere rapidamente alle esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti.

In che modo le variazioni dei costi delle materie prime e dell'energia hanno influenzato i prezzi dei prodotti piani? Come interpreta l'attuale andamento dei prezzi?

Nel primo semestre del 2026, le oscillazioni dei costi energetici, delle materie prime e delle spese logistiche globali hanno continuato a rappresentare fattori determinanti nella formazione dei prezzi dei prodotti piani. In particolare, il costo dell'energia elettrica e quello del rottame si sono confermati elementi critici nella gestione dei costi per gli impianti basati sulla produzione tramite forno elettrico ad arco.

Tuttavia, non è stato sempre possibile trasferire integralmente tali aumenti di costo sui prezzi dei prodotti finiti. L'eccesso di offerta presente sui mercati globali, la pressione esercitata dalle importazioni a basso prezzo e l'intensa concorrenza hanno costretto i produttori ad adottare un approccio prudente nelle politiche di prezzo.

Sebbene durante il primo semestre siano state osservate fluttuazioni stagionali nelle quotazioni dei prodotti piani, il quadro generale evidenzia una tendenza caratterizzata da elevata volatilità e da una costante pressione sui prezzi. Anche in un contesto in cui la domanda non può essere definita particolarmente debole, il mancato raggiungimento di margini soddisfacenti continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni del settore.

Come Çolakoğlu Metalurji, stiamo concentrando i nostri sforzi sul miglioramento dell'efficienza produttiva, sugli investimenti nella gestione energetica e sullo sviluppo di un portafoglio di prodotti ad alto valore aggiunto, al fine di gestire più efficacemente le pressioni sui costi. Riteniamo inoltre che la nostra infrastruttura produttiva sostenibile e a basse emissioni di carbonio contribuirà a rafforzare ulteriormente il nostro vantaggio competitivo nei prossimi anni.

L’Unione europea si prepara a ridurre significativamente le quote e ad aumentare al 50% il dazio extra-quota a partire da luglio 2026. Quali saranno gli effetti sulle esportazioni?

I preparativi dell’Unione europea per una riduzione delle quote di importazione e per l’innalzamento al 50% del dazio applicato ai volumi eccedenti le quote, a partire da luglio 2026, rappresentano uno sviluppo significativo destinato a incidere direttamente sulle dinamiche export del settore siderurgico turco. In particolare, per i produttori fortemente dipendenti dal mercato europeo, tali misure potrebbero tradursi in un aumento delle pressioni sui costi e in un peggioramento delle condizioni competitive nel breve termine.

Questo processo comporterà una ridefinizione delle strategie export non solo in termini di volumi, ma anche sotto il profilo della qualità dei prodotti, dell’impronta carbonica, della vicinanza ai clienti e della diversificazione dei mercati di destinazione. Se valutate insieme all’introduzione del CBAM, tali misure accrescono ulteriormente l’importanza della produzione a basse emissioni e ad alto valore aggiunto per il mercato europeo.

Il settore siderurgico turco dispone tuttavia di un importante vantaggio competitivo grazie alla propria infrastruttura produttiva basata sui forni elettrici ad arco, caratterizzata da una minore intensità carbonica. Ciononostante, la diversificazione dei mercati, gli investimenti in efficienza e l’adozione di pratiche produttive sostenibili saranno elementi fondamentali per adattarsi all’evoluzione delle politiche commerciali europee.

Come Çolakoğlu Metalurji, puntiamo a preservare la nostra competitività sui mercati internazionali attraverso la nostra infrastruttura produttiva a basse emissioni, un ampio portafoglio prodotti e un approccio orientato al cliente.

Qual è la situazione competitiva sui mercati nazionali e internazionali? Prevedete cambiamenti nelle importazioni di coils a caldo dalla Cina?

Nel 2026 la concorrenza sui mercati nazionali e internazionali si presenta particolarmente intensa e articolata. Il mercato europeo continua a perdere competitività a causa degli elevati costi energetici, delle rigide normative ambientali e delle pressioni derivanti dal CBAM. Gli Stati Uniti, invece, mostrano una struttura maggiormente protetta grazie alle proprie politiche commerciali difensive. Al contrario, l’eccesso di offerta a livello globale e il reindirizzamento verso altri mercati della produzione in eccesso proveniente da alcuni Paesi stanno aumentando la pressione sui prezzi nei mercati aperti e competitivi come quello turco.

In particolare, le importazioni a basso costo provenienti dalla Cina e dalla Russia rappresentano uno dei principali fattori che complicano il quadro competitivo nel mercato dei prodotti piani. Piuttosto che attendersi cambiamenti bruschi e immediati nelle importazioni di coils a caldo dalla Cina, prevediamo oscillazioni periodiche legate all’andamento della domanda globale, alle misure di politica commerciale e ai costi di trasporto marittimo. Riteniamo tuttavia che l’adozione di misure commerciali efficaci e tempestive a tutela dei produttori nazionali sia di fondamentale importanza per garantire l’equilibrio del settore.

Nel lungo periodo, la competitività sarà determinata non solo da strategie orientate al prezzo, ma anche dalla capacità di offrire prodotti a basse emissioni, ad alto valore aggiunto, sostenuti da investimenti nella sostenibilità e da soluzioni sempre più focalizzate sulle esigenze dei clienti.

In che misura il CBAM, che introdurrà obblighi finanziari a partire dal 2026, rappresenterà un fattore decisivo per gli esportatori di prodotti piani? Quanto è preparato il settore siderurgico turco?

Il CBAM, che inizierà a introdurre obblighi finanziari a partire dal 2026, è ormai diventato un elemento competitivo di primaria importanza per gli esportatori di prodotti piani. Con l’estensione dei costi delle emissioni di carbonio anche ai prodotti importati, il contenuto emissivo incorporato nei prodotti assumerà un ruolo decisivo sia in termini di costi sia di competitività sui mercati internazionali. Per questo motivo consideriamo il CBAM non semplicemente come una nuova regolamentazione, ma come una trasformazione strategica destinata a ridefinire le condizioni competitive del settore.

Anche in questo caso il settore siderurgico turco dispone di un vantaggio rilevante. Grazie alla diffusione della produzione tramite forno elettrico ad arco, la Turchia è in grado di realizzare acciaio con un’intensità carbonica inferiore alla media globale, fattore che potrebbe tradursi in un significativo vantaggio competitivo sul mercato europeo.

Tuttavia, affinché questo vantaggio possa essere mantenuto nel tempo, saranno fondamentali sistemi certificati di calcolo delle emissioni, infrastrutture dati tracciabili, investimenti nell’efficienza energetica e tecnologie produttive a basse emissioni. Come Çolakoğlu Metalurji, ci prepariamo da tempo a questa trasformazione attraverso investimenti orientati alla sostenibilità, un approccio basato sull’efficienza e una solida infrastruttura produttiva a basse emissioni, con l’obiettivo di preservare la nostra competitività in un contesto commerciale globale in continua evoluzione.

In che modo le condizioni economiche stanno influenzando la vostra attività?

Nel 2026 le incertezze economiche globali, gli elevati costi di finanziamento e la volatilità della domanda continuano a influenzare in modo significativo la produzione industriale. In particolare, il contesto caratterizzato da tassi di interesse elevati e condizioni di accesso al credito più restrittive induce una maggiore prudenza nelle decisioni di investimento e negli acquisti, soprattutto nei settori utilizzatori finali.

Tuttavia, non sarebbe corretto affermare che la domanda di acciaio piano si sia completamente indebolita. La continuità produttiva nei principali settori consumatori — automotive, elettrodomestici, tubi e profilati e manifattura in generale — continua infatti a sostenere l’attività di mercato. Permangono comunque forti pressioni sulla redditività dell’intero settore, dovute alla combinazione di prezzi sotto pressione, costi crescenti e intensa concorrenza globale.

Come Çolakoğlu Metalurji, in questa fase attribuiamo priorità all’efficienza operativa, alla gestione dei costi, alla sostenibilità produttiva e alla capacità di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti. Grazie a una solida infrastruttura produttiva, a un ampio portafoglio prodotti e a una struttura di approvvigionamento flessibile, continuiamo ad adattarci alle mutevoli condizioni di mercato, mantenendo la nostra competitività sia sul mercato domestico sia sui mercati export.

In che modo la guerra in Medio Oriente ha influenzato il commercio siderurgico? Cosa può dirci riguardo alle problematiche logistiche e ai noli marittimi?

Gli sviluppi geopolitici e il contesto di conflitto in Medio Oriente hanno avuto un impatto diretto sul commercio siderurgico globale, in particolare sotto il profilo della logistica, dei tempi di consegna e della gestione dei costi. In particolare, le problematiche di sicurezza lungo la rotta del Mar Rosso hanno comportato modifiche ad alcuni itinerari marittimi, determinando un allungamento dei tempi di trasporto e aumenti periodici dei noli.

Questa situazione non ha interessato soltanto i Paesi della regione, ma ha avuto ripercussioni anche sui flussi commerciali tra Europa e Asia, aumentando le pressioni sulla pianificazione delle catene di approvvigionamento. Il ricorso a rotte alternative ha comportato tempi di transito più lunghi, mentre la gestione delle scorte e l’affidabilità delle consegne sono diventate ancora più cruciali per i produttori.

Nel settore dei prodotti piani, le oscillazioni dei costi logistici e dei noli marittimi hanno generato ulteriori pressioni sui prezzi sia all’importazione sia all’esportazione. Se da un lato si sono registrati aumenti dei costi di approvvigionamento dalle aree più lontane, dall’altro i produttori con accesso a mercati geograficamente più vicini hanno beneficiato di un certo vantaggio competitivo.

Come Çolakoğlu Metalurji, grazie alle nostre solide capacità di pianificazione logistica, alla posizione strategica dei nostri impianti e a una struttura di approvvigionamento flessibile, abbiamo continuato a garantire ai nostri clienti forniture affidabili e senza interruzioni. Prevediamo che gli effetti degli sviluppi geopolitici sul commercio globale continueranno a farsi sentire ancora per qualche tempo.


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