Rottame, forti pressioni ribassiste sui prezzi da parte delle acciaierie turche

martedì, 29 maggio 2018 17:42:21 (GMT+3)   |   Istanbul
       

La domanda di rottame resta debole in Turchia, e le acciaierie turche stanno esercitando una significativa pressiona ribassista sui prezzi di importazione. Dopo aver acquistato dell'HMS I/II 80:20 proveniente dalla regione baltica a un prezzo di 333 $/t CFR, le acciaierie della penisola anatolica chiedono ora prezzi inferiori. 

Nonostante non si siano state registrate nuove offerte di rottame provenienti dagli Stati Uniti per la Turchia, i fornitori europei e della regione baltica appaiono più attivi dei loro colleghi d'oltreoceano. Le acciaierie turche ritengono di poter ottenere i prezzi che desiderano dai fornitori europei, complice l'indebolimento dell'euro rispetto al dollaro. Nonostante la domanda di rottame sia ancora buona in Europa, l'indebolimento dell'euro rappresenta un'opportunità per gli esportatori europei. I fornitori della regione baltica puntano ad ottenere per l'HMS I/II 80:20 un prezzo attorno ai 340 $/t CFR Turchia, tuttavia è improbabile che gli acquirenti turchi accettino di pagare un prezzo superiore ai 333 $/t CFR. 

Nel frattempo, i prezzi del rottame proveniente da regioni vicine alla Turchia hanno continuato a tendere al ribasso: le quotazioni dell'A3 russo sono passate dai 335 $/t della scorsa settimana agli attuali 325 $/t. Inoltre, recentemente in Turchia è stato acquistato dell'A3 proveniente dalla Romania a 322 $/t CFR, mentre è stata chiusa una transazione riguardante dell'HMS I/II 80:20 proveniente dalla regione adriatica al prezzo di 320 $/t CFR Turchia. 

Da un lato, la domanda interna di acciaio in Turchia continua ad essere influenzata negativamente dalla debolezza dei mercati siderurgici dovuta al Ramadan, alla volatilità del tasso di cambio lira turca/dollaro USA e all'approssimarsi delle elezioni anticipate in Turchia; dall'altro, i mercati siderurgici internazionali attendono la decisione dell'amministrazione USA in merito alle esenzioni dalle tariffe e dalle quote della Section 232, e questa attesa ha causato il rinvio della domanda internazionale di acciai finiti.

Dopo aver rimandato i loro acquisti di rottame per oltre un mese, i produttori siderurgici turchi dovrebbero tornare sul mercato a breve, poiché le loro necessità di approvvigionamento sono diventate più urgenti; allo stesso tempo, tuttavia, la pressione ribassista che essi stanno esercitando sui prezzi del rottame non sembra destinata a diminuire. 


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