Minerale di ferro, prezzi in lieve diminuzione in apertura di settimana

martedì, 12 giugno 2018 11:32:24 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Dopo aver chiuso la scorsa settimana in rialzo, ieri 11 giugno i prezzi del minerale australiano con un tenore di ferro del 62% sono calati di 0,7 $/t rispetto all'ultimo giorno della scorsa settimana, aprendo la settimana corrente a quota 66-67,1 $/t CFR Cina. Intanto, in data 8 giugno, le scorte di minerale di ferro presso i porti cinesi sono calate leggermente ammontando a 161 milioni di tonnellate. 

Il ridotto utilizzo di minerale di bassa qualità in Cina sta portando ad un incremento delle scorte di tale materiale. Nonostante le scorte ai porti cinesi contengano in prevalenza minerale di bassa qualità, è difficile fornire una stima dei volumi. I prezzi mondiali del minerale avevano aperto la scorsa settimana in diminuzione dopo che le scorte ai porti cinesi erano tornate a superare la soglia dei 160 milioni di tonnellate, tuttavia nei giorni successivi erano cresciuti nuovamente. Nonostante le scorte elevate continuino a premere negativamente sui prezzi, l'esplosione presso una miniera di ferro nella provincia di Liaoning aveva determinato un rialzo dei prezzi a metà della scorsa settimana. Inizialmente, infatti, i timori di un possibile calo dell'offerta di minerale aveva spinto verso l'alto i prezzi dei contratti future sull'iron ore. Nonostante la notizia che la miniera in questione riprenderà a produrre nel 2019, il movimento rialzista dei contratti future è proseguito, segnalando che l'esplosione della miniera non era l'unica ragione dell'aumento delle quotazioni. 

Nella stessa settimana, le autorità cinesi hanno annunciato che 226 miniere prive delle licenze appropriate per lavorare verranno chiuse per ridurre l'inquinamento nell'area di Tangshan. Questa circostanza è la principale causa dell'incremento dei prezzi dei contratti future sul minerale. Le miniere in questione rappresentano infatti quasi la metà delle miniere di  minerale di ferro in Cina. Inoltre, a Tangshan tra il 5 e il 7 giugno è stata arrestata la produzione presso gli impianti di sinterizzazione e dei forni a tino, mentre altri impianti siderurgici hanno dovuto ridurre la produzione del 50%.

A seguito delle misure messe in campo dal governo cinese per controllare la produzione siderurgica, i prezzi dei contratti future sul minerale ferroso sono cresciuti complessivamente del 2,16% la scorsa settimana. Infine, lo stesso governo ha inviato rappresentanti in dieci regioni del paese per valutare i risultati delle misure attuate contro l'inquinamento dovuto alla produzione industriale. Queste ispezioni dovrebbero portare ad una lieve riduzione del surplus di minerale di ferro in Cina. 


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