Ghisa, i fornitori dei paesi CIS fanno i conti con la bassa domanda

martedì, 12 giugno 2018 16:55:20 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Nell'ultima settimana la domanda di ghisa è rimasta debole a livello internazionale. Dopo aver incrementato gli ordini di ghisa proveniente dai paesi CIS, i compratori statunitensi non hanno effettuato ulteriori acquisti negli ultimi sette giorni, dal momento che le scorte di ghisa sono cresciute negli Stati Uniti dopo le transazioni registrate nella seconda metà di maggio. Nonostante i fornitori dei paesi CIS non abbiano chiuso nuove vendite verso i loro principali mercati di esportazione, le loro offerte sono rimaste invariate rispetto ad una settimana fa, cioè nel range di 380-400 $/t FOB. Allo stesso tempo, le offerte destinate agli USA sono rimaste a quota 410-415 $/t CFR.

Intanto, le offerte con destinazione Italia sono ancora pari a 390-415 $/t CFR, ma i trader dell'area di Porto Marghera continuano ad offrire materiale a 380-390 $/t CFR a fronte degli elevati volumi in loro possesso. Al momento, la domanda di ghisa risulta significativamente scarsa in Italia.

Sintetizzando, i fornitori dei paesi CIS continuano a riscontrare una bassa richiesta di ghisa negli USA, in Italia e in Turchia - mercati verso i quali chiudono regolarmente vendite - mentre alcune fonti hanno riferito di vendite con destinazione Romania a un prezzo di 400-403 $/t CFR. 


Ultimi articoli collegati

Rottame, prezzo USA al di sotto dei 295 $/t CFR Turchia

Kardemir, volumi di vendita previsti per il trimestre ottobre-dicembre

CELSA a IREPAS: il trend dei prezzi a livello globale è chiaramente rialzista

Produttore turco ordina rottame dal Canada 

Ghisa: Cina principale acquirente, graduale ritorno dei compratori statunitensi