USA: i prezzi dei coils a caldo si indeboliscono nonostante gli annunci di aumento

lunedì, 22 ottobre 2018 12:15:03 (GMT+3)   |   San Diego
       

Secondo quanto appreso da SteelOrbis, negli Stati Uniti i prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) sono diminuiti rispetto ad una settimana fa nonostante l'aumento di 44 dollari annunciato recentemente dai produttori locali. 

I prezzi sono passati in una settimana da 882-948 $/t a 871-915 $/t franco produttore. I più, diverse fonti hanno riferito che le acciaierie stanno concedendo ulteriori sconti a coloro che acquistano materiale oltre certi quantitativi. 

Secondo la maggior parte degli operatori intervistati, l'aumento annunciato aveva lo scopo di impedire un'ulteriore erosione dei prezzi, "ma questo non è successo". Sembra inoltre che i sindacati abbiano raggiunto un accordo con i produttori, pertanto l'ipotesi di uno sciopero è ormai remota e a parte questo non sembrano esserci altri motivi per cui i prezzi possano tendere al rialzo. 

Intanto, sul versante dell'import, le offerte riguardanti HRC provenienti dal Vietnam si attestano ancora a 805-849 $/t DDP porti del Golfo USA. L'interesse nei confronti del materiale estero resta discreto ma incerto, poiché molti si stanno chiedendo se gli USA sostituiranno i dazi con dei contingenti tariffari globali. 


Ultimi articoli collegati

Calo dei prezzi dei tubolari strutturali negli USA 

USA: i produttori di tondo potrebbero alzare i prezzi

Calo delle importazioni statunitensi di OCTG a giugno

USA: importazioni di coils a caldo in crescita tra maggio e giugno

USA mantiene dazi sull'import di ferrovanadio proveniente da Cina e Sudafrica