Italia: i prezzi dei coils a caldo restano invariati

giovedì, 27 giugno 2019 16:48:23 (GMT+3)   |   Brescia
       

Prezzi stabili nonostante la scarsa domanda. Questa la situazione che si registra sul mercato italiano dei coils nonché, più in generale, su quello europeo. I compratori stanno ancora attingendo alle scorte acquistate a maggio, di conseguenza si stanno limitando ad ordinare ciò di cui hanno strettamente bisogno. Per questo motivo, nonché a causa del rallentamento stagionale delle attività, è difficile che i prezzi aumentino. Tuttavia, non dovrebbero nemmeno diminuire poiché continuano ad essere supportati dai tagli alla produzione che le acciaierie europee hanno annunciato a partire da inizio maggio. 

Attualmente le quotazioni base dei coils laminati a caldo (HRC) si attestano in media a 470-480 €/t franco produttore. 

Nel frattempo, le offerte di importazione si collocano tra i 470 e i 490 €/t CFR, risultando in generale poco allettanti. Tra pochissimi giorni, ossia da lunedì, entreranno in vigore le nuove quote della salvaguardia UE. In base al meccanismo attuale, le quote relative a ciascuna categoria di prodotto saranno aumentate del 5% ogni anno, per la prima volta proprio il 1° luglio. Come riportato in precedenza, EUROFER sta facendo pressioni affinché la Commissione europea modifichi la salvaguardia istituendo quote specifiche per paese e rimuovendo l'aumento annuale del livello del contingente. È presto per dire se la Commissione accoglierà le richieste di EUROFER, ma secondo fonti interpellate da SteelOrbis eventuali modifiche all'attuale sistema di salvaguardia avrebbero l'effetto di ridurre le importazioni di HRC e di rafforzare i produttori europei. 

Stefano Gennari


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