Coils a caldo, terminata la discesa dei prezzi in Europa

venerdì, 19 luglio 2019 10:49:24 (GMT+3)   |   Brescia
       

Dopo essere diminuiti a inizio luglio, i prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) sono tornati a stabilizzarsi sul mercato italiano nelle ultime due settimane e potrebbero addirittura crescere nel prossimo periodo. A causa dei problemi legati ad ArcelorMittal Italia e dei tagli alla produzione annunciati da diversi produttori europei negli ultimi mesi (questa settimana è stata la volta dell'impianto Liberty a Ostrava), gli addetti ai lavori prevedono infatti nuovi aumenti tra agosto e settembre. Per questo motivo, si starebbe registrando un rinnovato (seppur ancora lieve) interesse nei confronti dell'import, dove le offerte si attestano generalmente tra i 460 e i 480 $/t CFR. 

Ciononostante, sono in molti a chiedersi quanto successo possano avere eventuali annunci di aumenti. La domanda continua ad essere scarsa sia sul mercato italiano sia nel resto d'Europa, a causa principalmente della debolezza dell'automotive, ma anche per via del periodo estivo. Gli ultimi dati ACEA indicano che le immatricolazioni sono calate del 3,1% su base annua nel primo semestre dell'anno. Nel solo mese di giugno, sempre su base annua, la variazione è stata negativa per il 7,8% a livello europeo e per il 2,1% in Italia. Intanto, EUROFER ha dichiarato che il consumo apparente di acciaio è calato del 2,5% su base annua nel primo trimestre del 2019 e che dovrebbe calare dello 0,6% nell'intero anno, prima di registrare una ripresa nel 2020.

Attualmente in Italia i prezzi base degli HRC sono pari a 450-470 €/t franco produttore, mentre nel Nord Europa si attestano prevalentemente a 470-480 €/t. 

Stefano Gennari


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