Coils a caldo: prezzi in graduale aumento in Italia e in Nord Europa

mercoledì, 08 luglio 2020 15:36:16 (GMT+3)   |   Brescia
       

I prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) sono cresciuti leggermente sul mercato europeo negli ultimi sette giorni, sulla scia degli aumenti annunciati dai produttori nelle settimane precedenti. Diverse fonti hanno riferito che i produttori si sono "irrigiditi" per due principali motivi: un lieve incremento della domanda dopo l'allentamento delle misure di lockdown e la mancanza di offerte competitive da paesi terzi, complici sia le recenti modifiche alla salvaguardia UE sia l'indagine in corso sugli HRC turchi. Inoltre, gli stessi produttori stanno cercando di recuperare marginalità dopo aver assistito a una progressiva riduzione dei loro margini di profitto a partire dagli inizi dello scorso marzo. 
I prezzi di transazione hanno riguadagnato una decina di euro in Italia nell'ultima settimana, raggiungendo i 380-390 €/t frqanco produttore. Allo stesso tempo nel Nord Europa sono passati dal precedente livello di 385-405 €/t a 390-410 €/t franco produttore.
Ancora una volta, diversi operatori hanno espresso dei dubbi riguardo alla continuazione del trend rialzista, sottolineando il fatto che il settore automotive è ancora fortemente in crisi. Inoltre, il livello di attività dovrebbe indebolirsi con l'avvicinarsi della pausa estiva. Ciononostante, i prezzi potrebbero crescere ancora nelle prossime settimane considerando che i produttori stanno ancora puntando a un livello massimo di 440 €/t f.p. nell'Europa settentrionale e a 400-420 €/t nel Sud Europa. 

Per quanto riguarda il mercato di importazione, fonti intervistate da SteelOrbis hanno riferito che gli esportatori indiani hanno ritirato le proprie offerte temendo di aver esaurito la loro quota del terzo trimestre con le vendite chiuse in precedenza. Altri esportatori allo stesso tempo potrebbero offrire materiale con spedizione a settembre e arrivo nel quarto trimestre dell'anno. Infine, come già riportato da SteelOrbis, le offerte dalla Turchia stanno subendo pressioni al ribasso. Le offerte si attestano a circa 440 $/t FOB, tuttavia solo alcuni clienti europei hanno manifestato interesse verso l'acquisto di piccoli volumi al prezzo di 400-410 $/t FOB. 

Stefano Gennari


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