Coils a caldo: lieve arretramento dei prezzi a livello europeo

mercoledì, 07 luglio 2021 14:54:31 (GMT+3)   |   Brescia
       

Negli ultimi dieci/quindici giorni la domanda si è indebolita nel mercato Ue dei coils laminati a caldo, da un lato a causa dei prezzi che hanno raggiunto livelli record, dall'altro perché molti compratori possiedono ora scorte a sufficienza per i prossimi due mesi. Nel frattempo, i produttori locali continuano ad essere soddisfatti degli ordini acquisiti e pertanto non hanno fretta di vendere. In questo contesto, i prezzi di transazione sono arretrati in media di 25 €/t rispetto a una settimana fa, ammontando a 1.100-1.180 €/t franco produttore. Nello specifico, i prezzi base si attestano tra i 1.100 e i 1.150 €/t nel mercato italiano, mentre raggiungono livelli più alti nel Nord Europa. Tuttavia, la maggior parte delle fonti esclude che la recente diminuzione sia indicativa di un'inversione del trend, poiché l'offerta resta ridotta e le consegne si collocano nel quarto trimestre e oltre. «I compratori in generale hanno messo in pausa gli acquisti dal momento che hanno scorte sufficienti, ma avranno di nuovo bisogno di materiale a settembre» ha commentato una fonte. «Non credo – ha affermato un altro operatore – che i produttori abbiano intenzione di tornare indietro sui prezzi. Le transazioni sono piuttosto scarse attualmente e il livello dei prezzi si è stabilizzato. ArcelorMittal in Italia continua a chiedere un prezzo di 1.170 €/t per le specialties, mentre Arvedi è rimasta a 1.100 €/t per le commodities». Nelle ultime settimane i prezzi locali sono stati influenzati negativamente anche dalle offerte più competitive provenienti dai paesi terzi. «Il Giappone – ha riferito una fonte – ha offerto materiale a circa 1.000 €/t CFR Italia con spedizione ad agosto. Le offerte dalla Turchia sono un po' più alte, mentre quelle dall'India sono leggermente più basse. Tuttavia, questi paesi devono fare i conti con le quote e con i dazi antidumping o le minacce di dazi». Come già riportato da SteelOrbis, secondo indiscrezioni la Commissione europea sarebbe pronta a lanciare un'indagine antidumping sugli HRC di origine indiana. Nel frattempo, l'India ha già esaurito la propria quota del terzo trimestre per le spedizioni di HRC nell'Ue. Infine, diverse fonti hanno escluso l'ipotesi che l'offerta di HRC possa aumentare in modo significativo nell'Ue nella seconda metà di quest'anno, pertanto i prezzi non dovrebbero subire grosse diminuzioni.

Stefano Gennari


Articolo precedente

Stati Uniti: coils a caldo e a freddo “per lo più stabili” su base settimanale

03 ott | Piani e bramme

Giappone: in calo l’export di acciaio nel periodo gennaio-agosto

03 ott | Notizie

Europa, coils laminati a caldo: prezzi ancora stabili, lento il commercio locale e import

30 set | Piani e bramme

Coils a caldo: importazioni indiane in aumento, prezzi competitivi

28 set | Piani e bramme

Coils a caldo, Cina: offerte export ancora in calo nonostante il recupero dei prezzi locali e dei future

27 set | Piani e bramme

India, coils laminati a caldo: le acciaierie si concentrano sulle vendite locali

27 set | Piani e bramme

Coils a caldo, Turchia: gli acquirenti locali preferiscono importare a prezzi inferiori

27 set | Piani e bramme

Emirati Arabi, import coils a caldo: commercio ancora fiacco, i fornitori indiani in attesa

23 set | Piani e bramme

Coils a caldo, UE: prezzi stabili, ma scorte elevate e scarsa domanda

22 set | Piani e bramme

Cina, coils a freddo: deboli i prezzi export

22 set | Piani e bramme