Coils a caldo, esportatori indiani contrari ad abbassare i prezzi

martedì, 03 agosto 2021 17:23:36 (GMT+3)   |   Calcutta
       

L'export indiano di coils laminati a caldo (HRC) è rimasto bloccato nell'ultima settimana a causa delle forti divergenze tra fornitori e compratori in tema di prezzi.

Le offerte dall'India sono rimaste prevalentemente pari a 870-890 $/t FOB. Solo pochi volumi vengono offerti a 860 $/t FOB, ma per effetto più che altro di un innalzamento delle tariffe di nolo. 

Diverse fonti hanno riferito che le acciaierie integrate indiane non sono propense a concedere sconti, poiché prevedono un miglioramento della situazione alla luce sia della cancellazione degli sgravi fiscali sulle esportazioni cinesi sia della possibile introduzione, sempre in Cina, di una tassa sull'export di HRC. Le acciaierie indiane inoltre hanno aumentato i prezzi sul mercato domestico dopo aver registrato una leggera ripresa delle vendite. Di conseguenza, sentono ancora meno la necessità di chiudere vendite all'estero a prezzi ridotti. 

Nel frattempo, i compratori asiatici, compresi quelli vietnamiti, restano scettici e prevalentemente pessimisti a fronte del recente aumento dei contagi da Covid-19, poiché prevedono un'ulteriore contrazione della domanda. 

Un manager di ArcelorMittal Nippon Steel Limited ha spiegato a SteelOrbis che «la domanda e le vendite sul mercato interno torneranno ad essere una priorità per la maggior parte delle acciaierie. L'attesa ripresa della richiesta e dei prezzi permetterà loro di stanziare i volumi in modo strategico all'estero, spingendo le vendite solo se i prezzi saranno soddisfacenti». La stessa fonte prevede che «i prezzi internazionali si riallineeranno su livelli più elevati dal momento che i volumi offerti dalla Cina si stanno riducendo». Inoltre, «le prospettive per la domanda di HRC indiani sono positive nell'Ue perché l'offerta continua ad essere bassa» nel Vecchio Continente, mentre a settembre «entreranno in vigore le nuove quote di salvaguardia trimestrali». Per il momento «gli esportatori indiani sono in attesa e osservano la situazione».

Tra i pochi scambi registrati nell'ultima settimana c'è stato quello chiuso da un'acciaieria dell'India orientale al prezzo di 860 $/t FOB, per circa 10.000 tonnellate destinate in Asia. Come accennato, il prezzo leggermente più basso della media potrebbe essere connesso ai più alti tassi di nolo. 


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