Bramme CIS, prezzi in calo e molto diversi a seconda della destinazione

venerdì, 30 luglio 2021 11:03:51 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Le offerte relative alle bramme provenienti dai paesi CIS si collocano in un range piuttosto ampio dal momento che i produttori preferiscono fissare un prezzo diverso a seconda della destinazione e della situazione riscontrata in ciascun mercato. 

Le acciaierie turche hanno ricevuto offerte attorno agli 840-850 $/t CFR all'inizio di questa settimana. Alcune acciaierie dell'area CIS tuttavia hanno deciso di fare un passo indietro per valutare meglio la situazione a seguito degli ultimi sviluppi in Cina. Prima di questa settimana, le acciaierie turche avevano acquistato bramme russe al prezzo di 855 $/t CFR. Il trasporto dalla regione del Mar Nero alla Turchia è stimato in circa 30-35 $/t.
La Turchia nel frattempo continua a ricevere offerte anche da fonti alternative. In particolare, secondo un compratore, il Brasile starebbe offrendo materiale a 860 $/t CFR. Un fornitore indiano sarebbe sul mercato allo stesso prezzo, mentre un altro sarebbe decisamente più aggressivo con offerte a quota 820 $/t CFR. 

Rispetto ad altri mercati, quello turco continua a pagare prezzi leggermente più alti. Secondo quanto appreso da SteelOrbis, alla fine della scorsa settimana un lotto di bramme è stato venduto in Europa al prezzo di 800 $/t FOB. In generale le offerte dalla regione CIS ammontano attualmente a 795-815 $/t FOB, contro gli 830-850 $/t FOB rilevati nella prima metà di luglio.

Alcuni fornitori di bramme stanno cercando di capire come trarre vantaggio dalla decisione della Cina di cancellare gli sgravi fiscali sulle esportazioni di acciai laminati a freddo e rivestiti. Alcune fonti ritengono che i prezzi dei coils a caldo in Turchia e nell'area del Mediterraneo possano beneficiare del miglioramento della situazione nei segmenti a valle. Tuttavia, gli effetti potrebbero non essere immediati. Un effetto praticamente istantaneo sulle quotazioni delle bramme potrebbe averlo un dazio cinese sulle esportazioni di coils a caldo. Come ha ricordato un trader, attualmente «si sta discutendo della possibile introduzione da parte della Cina di una tassa del 15% sulle esportazioni di HRC a partire dalla prossima settimana».


Articolo precedente

Turchia: domanda moderata per bramme non russe

30 set | Piani e bramme

Usa, importazioni di bramme in calo ad agosto

30 set | Notizie

Bramme, Brasile: prezzi export in calo

28 set | Piani e bramme

Bramme: prezzi franco Asia vicini all’aumento, offerta in calo

27 set | Piani e bramme

Bramme, Asia: tagli alle offerte d’acquisto

20 set | Piani e bramme

Brasile, bramme: i produttori temono un calo dei prezzi export

20 set | Piani e bramme

Brasile, export bramme: grande divario tra offerte e prezzi praticabili

19 set | Piani e bramme

Asia, bramme: migliorano i prezzi, POSCO riesce a vendere solo in Europa

15 set | Piani e bramme

Bramme: Corea del Sud punta all’export globale, ma deve affrontare la concorrenza

14 set | Piani e bramme

IREPAS: situazione drammatica per il mercato globale dei prodotti lunghi

12 set | Notizie