Secondo lo Short Range Outlook (SRO) di aprile 2026 pubblicato dalla World Steel Association (worldsteel), la domanda globale di acciaio è prevista in aumento dello 0,3% nel 2026, fino a raggiungere 1,72 miliardi di tonnellate, segnando un modesto recupero. Per il 2027, la crescita dovrebbe accelerare al 2,2%, con una domanda stimata a 1,76 miliardi di tonnellate.
Emergono segnali di stabilizzazione della domanda globale
Alfonso Hidalgo Calcerrada, capo economista di UNESID e presidente del Comitato economico di worldsteel, ha dichiarato che le più recenti previsioni sono in linea con quelle pubblicate nell’ottobre 2025, confermando che la domanda globale di acciaio ha toccato il punto più basso nel biennio 2025-2026 ed è entrata, a partire dal 2026, in una fase di graduale ripresa.
Secondo il report, l’accelerazione della crescita nel 2027 sarà trainata principalmente da dinamiche regionali divergenti. Tra i principali fattori di sostegno allo scenario globale figurano il rallentamento della contrazione in Cina e la forte crescita della domanda nei mercati in via di sviluppo, in particolare in India.
Le tensioni in Medio Oriente pesano sulle prospettive della domanda
Il report indica che il conflitto in corso in Medio Oriente potrebbe determinare un forte calo della domanda di acciaio in quest'area nel 2026, configurandosi come uno dei principali fattori negativi per un territorio che in precedenza era atteso essere in forte crescita.
Tuttavia, nello scenario di base si ipotizza una risoluzione del conflitto entro giugno; in tal caso, la domanda nelle principali economie dovrebbe mantenersi nel complesso resiliente. Qualora però le ostilità dovessero protrarsi oltre il secondo trimestre, potrebbero rendersi necessarie revisioni al ribasso, soprattutto per le regioni maggiormente sensibili ai costi energetici.
Cina: rallenta la contrazione, attese di stabilità nel 2027
La contrazione della domanda di acciaio in Cina dovrebbe attenuarsi all’1,5% nel 2026, con la correzione del mercato immobiliare ormai vicina al punto di minimo. L’aumento degli investimenti infrastrutturali e la manifattura sostenuta dall’export dovrebbero offrire un supporto parziale alla domanda.
Nel 2027, la domanda cinese è prevista sostanzialmente stabile. Con il progressivo esaurirsi della lunga fase correttiva del comparto immobiliare, la domanda dovrebbe evolvere verso una struttura più equilibrata.
Nel 2026 rallenta la crescita nelle economie emergenti
La crescita della domanda di acciaio nelle economie emergenti, Cina esclusa, dovrebbe rallentare al 2,5% nel 2026. Tale decelerazione sarà determinata dalla marcata contrazione in Medio Oriente e dalla normalizzazione delle attività di ricostituzione delle scorte nei paesi dell’ASEAN.
Nel 2027, tuttavia, la crescita è prevista in accelerazione al 5,1%, sostenuta dalla forte domanda nell’Asia in via di sviluppo e in Africa, oltre che da una ripresa in Medio Oriente.
L’India conferma un forte slancio della domanda
L’India continua a rappresentare il principale grande mercato siderurgico mondiale in termini di crescita, con una domanda attesa in aumento del 7,4% nel 2026 e del 9,2% nel 2027. Tra i principali driver figurano gli investimenti infrastrutturali, il settore automotive, l’espansione della rete ferroviaria e la crescita della domanda di beni di consumo.
Ripresa in corso nelle economie sviluppate
Si stima che la domanda di acciaio nelle economie sviluppate sia aumentata dello 0,2% nel 2025, interrompendo un calo durato tre anni. La crescita dovrebbe raggiungere l’1% nel 2026 per poi accelerare ulteriormente al 2,3% nel 2027.
Nell’Unione europea e nel Regno Unito, la domanda è prevista in aumento dell’1,3% nel 2026 e del 3% nel 2027, sostenuta dall’incremento della spesa per infrastrutture e difesa, oltre che dal miglioramento del contesto macroeconomico. Tuttavia, la volatilità dei prezzi dell’energia resta uno dei principali fattori di rischio al ribasso.
Negli Stati Uniti, la domanda di acciaio dovrebbe crescere dell’1,7% nel 2026 e del 2% nel 2027. Sebbene gli investimenti del settore privato e la spesa infrastrutturale offriranno sostegno alla domanda, i costi elevati e le condizioni di finanziamento restrittive dovrebbero limitare il ritmo della ripresa.
Prospettive generali: ripresa più marcata nel 2027
Nel complesso, la domanda globale di acciaio dovrebbe entrare in una fase di ripresa con una crescita modesta nel 2026, seguita da un’espansione più ampia e robusta nel 2027. Resteranno comunque determinanti, nel definire lo scenario, i rischi geopolitici e le incertezze che caratterizzano il contesto commerciale globale.