Worldsteel: domanda globale di acciaio stabile nel 2025, attesa ripresa nel 2026

martedì, 14 ottobre 2025 14:07:34 (GMT+3)   |   Istanbul

La World Steel Association (Worldsteel) ha pubblicato le proprie previsioni a breve termine (Short Range Outlook - SRO) sulla domanda globale di acciaio per il 2025 e il 2026. La domanda mondiale di acciaio nel 2025 dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile rispetto al 2024, attestandosi intorno a 1,75 miliardi di tonnellate, per poi registrare un rimbalzo dell’1,3% nel 2026, raggiungendo 1,78 miliardi di tonnellate.

«Nonostante una considerevole escalation della guerra commerciale globale e le incertezze intrinseche, siamo cautamente ottimisti sul fatto che la domanda globale di acciaio toccherà il punto più basso nel 2025 e mostrerà una crescita moderata nel 2026. Questa prospettiva positiva è sostenuta dalla comprovata resilienza dell’economia mondiale, dalla continua forza degli investimenti pubblici in infrastrutture nella maggior parte delle principali economie del mondo e dal previsto allentamento delle condizioni di finanziamento», ha dichiarato Alfonso Hidalgo de Calcerrada, capo economista dell’associazione spagnola dei produttori di acciaio (UNESID) e presidente del comitato economico di Worldsteel.

Secondo Hidalgo de Calcerrada, la crescita prevista per il 2026 sarà trainata da forti dinamiche regionali. Mentre la domanda di acciaio in Cina dovrebbe rallentare, le economie in via di sviluppo come India, Vietnam, Egitto e Arabia Saudita registreranno una crescita robusta. Inoltre, c'è grande attesa per il rilancio della domanda di acciaio in Europa. Tuttavia, permangono alcune sfide legate ai costi di produzione elevati, alla debole spesa dei consumatori, al rafforzarsi delle tensioni commerciali e alle incertezze geopolitiche che continuano a pesare sulla domanda globale di acciaio.

Cina: il settore immobiliare debole continua a frenare la domanda

In Cina, la domanda di acciaio è attesa in calo di circa il 2% nel 2025, proseguendo la fase discendente iniziata nel 2021, a causa della persistente debolezza del mercato immobiliare. Nel 2026 la flessione dovrebbe attenuarsi all’1%, in linea con una graduale stabilizzazione del comparto. Restano tuttavia rischi al ribasso: un contesto commerciale internazionale più difficile potrebbe penalizzare la domanda manifatturiera, mentre le difficoltà finanziarie dei governi locali potrebbero limitare gli investimenti infrastrutturali.

Economie emergenti: l’India guida la crescita

La domanda di acciaio nei Paesi in via di sviluppo (esclusa la Cina) è attesa in crescita del 3,4% nel 2025 e del 4,7% nel 2026, trainata principalmente da India, dai Paesi ASEAN e dall’area MENA. In particolare, la domanda indiana di acciaio dovrebbe aumentare di circa il 9% nel biennio 2025-2026, sostenuta dall’espansione costante di tutti i settori utilizzatori. Entro il 2026, il consumo indiano sarà di quasi 75 milioni di tonnellate superiore rispetto ai livelli del 2020.

Dopo quasi un decennio di stagnazione, con consumi compresi tra 35-40 milioni di tonnellate dalla metà degli anni 2010, il mercato siderurgico africano ha iniziato una fase di ripresa a partire dal 2023. La domanda del continente è cresciuta in media del 5,5% annuo negli ultimi tre anni, trainata dall’attività edilizia nel Nord e nell’Africa orientale. Nel 2025, la domanda di acciaio in Africa è stimata intorno a 41 milioni di tonnellate, sostenuta da stabilità macroeconomica, miglior governance e politiche di diversificazione economica, fattori che segnalano potenziale di crescita di lungo periodo.

Americhe: ripresa regionale guidata da Argentina e Brasile

Per l’America centrale e meridionale, Worldsteel prevede un aumento della domanda di acciaio di circa 5,5% nel 2025, trainato dal forte rimbalzo dell’Argentina, dopo la contrazione del 30% nel 2024, e dalla crescita costante del 5% in Brasile, sostenuta da programmi governativi di edilizia popolare. La domanda complessiva della regione dovrebbe raggiungere circa 50 milioni di tonnellate, ancora due milioni al di sotto dei livelli del 2013, riflettendo le tendenze di deindustrializzazione che persistono dai primi anni 2000.

Economie avanzate: attesa ripresa nel 2026

Secondo Worldsteel, nei Paesi sviluppati, la domanda di acciaio è prevista in calo dello 0,5% nel 2025, segnando il quarto anno consecutivo di contrazione, ma in ripresa dell’1,5% nel 2026, sostenuta dalla stabilizzazione dei consumi nell'Unione Europea e negli Stati Uniti. Nel frattempo, Giappone e Corea del Sud dovrebbero mantenersi su livelli deboli.

La domanda di acciaio in UE e Regno Unito dovrebbe crescere dell’1,3% nel 2025 e del 3,2% nel 2026, sostenuta dall’aumento degli investimenti in infrastrutture e difesa, dalla minore inflazione, da condizioni di credito più favorevoli e da redditi familiari in crescita.
Negli Stati Uniti, la domanda di acciaio è attesa in aumento dell’1,8% nel 2025, sostenuta da progetti infrastrutturali in corso e dall’incremento produttivo precedente all’entrata in vigore dei nuovi dazi. Una crescita simile (+1,8%) è prevista anche per il 2026, grazie alla ripresa degli investimenti residenziali e privati, al miglioramento delle condizioni di finanziamento e alla riduzione delle incertezze.
Ulteriori margini positivi potrebbero derivare dal pacchetto di stimolo “One Big Beautiful Bill”, che potrebbe favorire l’attività in più settori.

DemetKazdal
Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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