World Street Journal: i dazi USA non hanno avuto un forte impatto sui volumi import

venerdì, 07 dicembre 2018 16:03:58 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Secondo un articolo pubblicato dal Wall Street Journal, le tariffe della Section 232 negli Stati Uniti non avrebbero modificato la dipendenza del paese dalle importazioni di acciaio.

L'articolo sottolinea come i produttori di acciaio con sede negli Stati Uniti non producano abbastanza acciaio per soddisfare la domanda interna: oltre un quinto del fabbisogno di acciaio del paese è infatti soddisfatto attraverso le importazioni. Secondo l'American Iron and Steel Institute (AISI), le importazioni di acciaio a ottobre di quest'anno sono aumentate del 7% rispetto a settembre. 

Con l'introduzione dei dazi, l'acciaio prodotto negli USA è diventato il più costoso al mondo, consentendo ad aziende come Nucor, Steel Dynamics e alla divisione nordamericana di ArcelorMittal di conseguire profitti maggiori. Il Wall Street Journal ha indicato che i prezzi dei coils laminati a caldo attualmente negli USA superano del 70% quelli rilevati per gli stessi prodotti in altri paesi. Di conseguenza, esportare acciaio dall'Europa e dall'Asia verso gli USA resta un'opzione percorribile a dispetto delle tariffe. 

I maggiori profitti hanno incoraggiato i produttori di acciaio degli Stati Uniti a prendere in considerazione un incremento delle loro capacità produttive. Si stima che la produzione annua negli USA cresca di 8,3 milioni di tonnellate nei prossimi anni e che la capacità produttiva siderurgica aumenti del 14%. 


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