Vale, produzione di minerale ferroso pressoché stabile nel 2020

giovedì, 04 febbraio 2021 17:25:19 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Vale, produttore brasiliano di minerale di ferro, ha annunciato i risultati operativi relativi al quarto trimestre e all'intero 2020. Nel quarto trimestre la società ha prodotto 84,5 milioni di tonnellate di minerale di ferro, dato in diminuzione del 5% rispetto al trimestre precedente e in crescita del 7,9% su base annua. Il calo è stato determinato da un incremento delle precipitazioni e dalle restrizioni alla produzione. 

Nel 2020 la produzione di minerale da parte di Vale è calata dello 0,5% rispetto al 2019, fermandosi a 300,4 milioni di tonnellate. Alcune operazioni sono state ripristinate nel corso dell'anno, tuttavia questi incrementi produttivi sono stati compensati dalle limitazioni presso Itabiro e Brucutu nonché dall'impatto dell'emergenza coronavirus. 

La produzione di pellet della società è ammontata a 29,67 milioni di tonnellate, dato in calo del 29% su base annua, a causa della minor disponibilità di materia prima e degli adeguamenti della produzione in funzione delle condizioni di mercato. 

Nel frattempo, la produzione di carbone metallurgico è diminuita del 33%, ammontando a 5,87 milioni di tonnellate. 

Vale ha dichiarato che i volumi di vendita di minerale ferroso e di pellet nel 2020 sono diminuiti rispettivamente del 5,4% e del 27,7%, a 254,86 milioni di tonnellate e 31,21 milioni di tonnellate. Nel quarto trimestre, la società ha venduto 91,3 milioni di tonnellate di minerale ferroso e pellet, raggiungendo un record di vendite verso la Cina di 64 milioni di tonnellate. 

A causa delle restrizioni alla produzione (causa COVID-19), Vale ha chiuso il 2020 con una capacità produttiva di 322 milioni di tonnellate, che tuttavia dovrebbe salire a 350 milioni di tonnellate entro la fine del 2021. Vale ha dichiarato che la pandemia e le relative misure hanno ridotto la produttività in tutti i settori e causato il rinvio della partenza di nuovi giacimenti minerari. Ciononostante, la società conta di raggiungere entro la fine del 2022 una capacità annuale di 400 milioni di tonnellate. 

La società ha sottolineato inoltre di aver definito con lo stato del Minas Gerais i termini di un possibile accordo riguardante i danni causati dal crollo della diga di Brumadinho. 


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