Vale, negato il certificato di stabilità a 17 dighe

martedì, 02 aprile 2019 16:02:21 (GMT+3)   |   San Paolo
       

Il produttore minerario brasiliano Vale ha comunicato che nessuna delle sue dighe a monte inattive ha ottenuto il certificato di stabilità (DCE); oltre alle dighe in questione, è stato negato il certificato a diversi altri impianti.

Le seguenti dighe inattive non hanno ottenuto la certificazione: diga Sul Superior presso la miniera Gongo Soco, diga B3/B4 (miniera di Mar Azul), diga Vargem Grande (complesso minerario Vargem Grande), Forquilha I, Forquilha II, Forquilha III e le dighe di Grupo (complesso minerario Fábrica).

Inoltre, altre nove strutture non hanno ottenuto il certificato. Le seguenti dighe sono state chiuse, senza la necessità di evacuare le comunità locali: la diga di Dique Auxiliar da Barragem 5 (miniera di Águas Claras), la diga di Capitão do Mato (miniera di Capitão do Mato), la diga Maravilhas II (complesso minerario di Vargem Grande), la diga di Taquaras (miniera di Mar Azul), la diga Marés II (complesso minerario di Fábrica), la diga di Campo Grande (miniera di Alegria), la diga di Doutor (miniera di Timbopeba), il sistema di dighe Dique 02 presso Pontal (complesso minerario Itabira), e la diga Barragem VI (miniera Córrego do Feijão).

Vale ha dichiarato che la chiusura delle dighe non conformi non inciderà sulla sua previsione di vendita per il 2019 che si attesta tra i 307 e i 332 milioni di tonnellate annue di minerale di ferro e pellet. Inoltre, la società ha riferito di aver ottenuto il certificato di stabilità per altre 80 dighe.


Ultimi articoli collegati

Vale sospende le attività nel suo terminal in Malaysia

Cinque città brasiliane fanno causa a Vale per il disastro di Brumadinho

Coronavirus: Vale potrebbe sospendere le operazioni

Brasile: tribunale sblocca denaro di Vale per il finanziamento di studi sul disastro di Brumadinho

Brasile: Vale completa il 7% degli interventi di riparazione post-disastro