La Commissione Europea ha annunciato di aver adottato un nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, volto a sostenere i settori colpiti dall’impatto economico della crisi in Medio Oriente.
Il Middle East crisis Temporary State aid Framework (METSAF) resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, fornendo un sostegno mirato e limitato nel tempo.
Aumenta la compensazione per i costi dell’elettricità
Uno dei punti centrali del nuovo quadro riguarda il rafforzamento delle compensazioni per i costi dell’elettricità a favore delle industrie energivore.
Il METSAF consente agli Stati membri di aumentare il livello di sostegno previsto dai regimi di compensazione dei prezzi dell’energia elettrica già approvati nell’ambito del quadro sugli aiuti di Stato del Clean Industrial Deal. La copertura potrà passare dal 50% fino al 70% dei costi ammissibili legati ai consumi elettrici, senza l’introduzione di ulteriori obblighi di decarbonizzazione.
Il nuovo quadro prevede inoltre un meccanismo semplificato che permetterà alle imprese di ottenere aiuti fino a 50.000 euro sulla base dei consumi stimati di combustibili, calcolati attraverso parametri di riferimento settoriali.
È prevista anche la possibilità di cumulare parzialmente tali misure con gli aiuti concessi nell’ambito delle linee guida UE sugli aiuti di Stato legati al sistema ETS. Le imprese potranno così combinare diversi strumenti di sostegno fino a un massimo della metà dell’importo complessivo dell’aiuto, con l’obiettivo di rafforzarne l’efficacia.
Il settore siderurgico accoglie con favore la maggiore flessibilità
La Federazione tedesca dell’acciaio (WV Stahl) ha accolto positivamente il nuovo quadro, sottolineando che introduce un’importante flessibilità per i settori energivori. La CEO Kerstin Maria Rippel ha evidenziato come la possibilità di combinare la compensazione dei prezzi dell’elettricità con i regimi di prezzo dell’elettricità industriale rappresenti un miglioramento significativo.
WV Stahl ha sottolineato che una rapida attuazione a livello nazionale sarà essenziale per garantire un alleggerimento concreto dei costi. La federazione ha inoltre osservato che, secondo le norme precedenti, la limitata flessibilità riduceva l’efficacia dei regimi di sostegno esistenti, in particolare in Germania.
Resta la sfida strutturale dei costi energetici
Nonostante le nuove misure, il settore siderurgico ha ribadito che il caro energia resta una criticità strutturale, non riconducibile a una fase di crisi temporanea. Secondo l’industria, interventi di sostegno limitati nel tempo non sono sufficienti né a ripristinare la competitività delle imprese né a garantire la stabilità necessaria per pianificare investimenti di lungo periodo.
La federazione chiede quindi misure permanenti, tra cui la piena cumulabilità degli strumenti di sostegno e l’estensione dell’ammissibilità all’intero consumo di energia elettrica. È stata inoltre ribadita la necessità di assicurare all’industria un prezzo dell’elettricità competitivo, pari a 50 €/MWh e comprensivo di imposte, prelievi e oneri di rete. Secondo WV Stahl, si tratta di una condizione essenziale per preservare la competitività del comparto e sostenere la transizione verso una produzione siderurgica a basse emissioni.