Il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su nuove misure destinate a proteggere l’industria siderurgica dell’UE dalla sovracapacità globale e dalla crescente pressione delle importazioni.
L’intesa è stata concepita per affrontare l’impatto dell’eccesso di capacità siderurgica mondiale, che dovrebbe raggiungere i 721 milioni di tonnellate entro il 2027. Un contesto che ha contribuito ad aumentare i flussi di esportazione verso il mercato europeo, intensificando la concorrenza per i produttori dell’UE. Le misure puntano a mitigare le distorsioni commerciali e a garantire condizioni di concorrenza più eque per i siderurgici europei.
Come già riportato da SteelOrbis, il nuovo regime prevede quote di importazione esenti da dazio pari a 18,3 milioni di tonnellate all’anno, con un dazio fuori quota del 50% applicato a 30 categorie di prodotti siderurgici importati nell’UE. L’accordo introduce inoltre il requisito «melt and pour», con l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità e la trasparenza lungo la catena di approvvigionamento dell’acciaio europeo.
La nuova norma sostituirà l’attuale salvaguardia europea sull’acciaio che, dal 2018, ha introdotto un sistema di contingenti tariffari su 28 categorie di prodotto, consentendo importazioni in esenzione da dazio entro limiti prestabiliti, oltre i quali si applica una tariffa del 50%.
L’accordo chiarisce inoltre gli aspetti relativi alla gestione delle quote e alla loro allocazione tra i Paesi esportatori. In base all’intesa, durante il primo anno di applicazione le quote di importazione non utilizzate potranno essere trasferite da un trimestre all’altro per tutte le categorie di prodotto, così da offrire maggiore flessibilità agli operatori economici e sostenere le catene di approvvigionamento.
Prossimi passi del processo legislativo
L’accordo provvisorio dovrà ora essere formalmente approvato sia dal Consiglio sia dal Parlamento europeo nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantirne l’entrata in vigore il 1° luglio 2026, data in cui scadrà l’attuale misura di salvaguardia sull’acciaio.
Una volta adottate, le nuove misure dovrebbero svolgere un ruolo chiave nella stabilizzazione del mercato siderurgico europeo in un contesto ancora segnato da forti pressioni globali.
Accogliendo con favore l’esito dei negoziati UE sulla nuova misura commerciale, l’Associazione europea dell’acciaio (EUROFER) ha dichiarato che l’accordo aiuterà a proteggere la capacità siderurgica europea, a salvaguardare oltre 230.000 posti di lavoro e a stabilizzare un settore sotto pressione a causa di livelli record di importazioni e della sovracapacità globale. EUROFER ha inoltre sottolineato che saranno necessarie ulteriori azioni per garantire la redditività a lungo termine del settore, incluse misure per ridurre i costi energetici, rafforzare l’efficacia dei meccanismi di adeguamento del carbonio e affrontare il problema della sovracapacità globale.
L’associazione ha infine chiesto che misure analoghe vengano estese ai settori a valle, per sostenere la domanda lungo l'intera catena del valore dell’acciaio europeo.