La Commissione Europea ha annunciato un nuovo pacchetto di azioni coordinate per ridurre i costi energetici a beneficio sia delle imprese che dei consumatori, segnando l’avvio della nuova fase del Piano per l’Energia Accessibile.
Sebbene i costi energetici si siano ridotti rispetto ai picchi del 2022, restano ancora significativamente superiori a quelli dei principali concorrenti globali, minacciando la competitività industriale e la sostenibilità economica delle famiglie. Il nuovo piano della Commissione punta su misure di sollievo immediato e su interventi strutturali di lungo periodo, da attuare in cooperazione con gli Stati membri dell’Unione Europea.
Sette azioni per ridurre i costi energetici
La Commissione ha presentato sette misure chiave volte ad accelerare la riduzione dei costi e garantire un’energia sicura, accessibile e sostenibile in tutta l’Unione Europea:
- Pieno utilizzo del quadro “Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF)” da parte degli Stati membri, che prevede aiuti mirati per i settori ad alta intensità energetica, attraverso sostegni ai prezzi e programmi di decarbonizzazione. La Commissione fornirà entro la fine del 2025 linee guida per i regimi nazionali, garantendo un’applicazione coerente delle norme sugli aiuti di Stato in tutta l’UE.
- Riallocazione dei fondi di coesione europei per la modernizzazione delle reti elettriche e l’espansione della capacità di stoccaggio energetico. I programmi di investimento rivisti potranno essere presentati entro la fine dell’anno, con l’assistenza della Commissione nella progettazione di meccanismi di finanziamento efficienti e a basso rischio.
- Accesso a nuovi strumenti di finanziamento attraverso la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e le banche promozionali nazionali. È stato avviato un progetto pilota da 500 milioni di euro a sostegno dei contratti di fornitura a lungo termine (Power Purchase Agreements – PPAs), per aiutare le imprese a stabilizzare i prezzi energetici e ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati.
- Accelerazione delle procedure di autorizzazione per i progetti legati alle energie rinnovabili, allo stoccaggio e alle reti, applicando le nuove regole della Direttiva rivista sulle energie rinnovabili (RED III). Ulteriori semplificazioni saranno introdotte nel pacchetto “Grids”, la cui adozione è prevista entro la fine dell’anno.
- Potenziare i collegamenti energetici transfrontalieri e le infrastrutture interne attraverso l’iniziativa “Energy Highways”, che affronta otto principali colli di bottiglia energetici all’interno dell’Unione Europea.
- Diversificare le forniture di gas tramite nuovi partenariati con paesi come Stati Uniti, Norvegia e Qatar. Nella regione dell’Europa sudorientale sarà avviata una raccolta regionale di gas per garantire approvvigionamenti competitivi e diversificati per l’industria e i servizi pubblici.
- Riduzione delle tasse sull’energia, che possono rappresentare fino a un terzo delle bollette. La Commissione fornirà raccomandazioni e assistenza tecnica agli Stati membri per ridurre la tassazione sull’elettricità, in particolare per le industrie energivore e per le famiglie vulnerabili.