Unione Europea: in arrivo dazi del 25-50% contro le importazioni cinesi

lunedì, 29 settembre 2025 14:37:56 (GMT+3)   |   Istanbul

Secondo quanto riportato da Reuters e ripreso dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt, la Commissione Europea si prepara a introdurre dazi compresi tra il 25% e il 50% sull’acciaio e sui prodotti siderurgici provenienti dalla Cina nelle prossime settimane.

La decisione arriva in un contesto di crescenti pressioni sull’industria siderurgica europea, alle prese con l’eccesso di capacità a livello globale, margini di profitto ridotti e gli elevati costi degli investimenti necessari per la decarbonizzazione.

Contesto legale e tempistiche

All’inizio del mese, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha confermato che Bruxelles presenterà nuove misure strutturali di politica commerciale per sostenere la competitività e la transizione climatica del settore siderurgico europeo. Il nuovo strumento a lungo termine andrà a sostituire le misure di salvaguardia attualmente in vigore, che secondo le regole del WTO scadranno a metà 2026 e non potranno essere prorogate.

Impatto dei dazi sugli scambi

La Cina resta il principale produttore di acciaio al mondo, con oltre la metà della produzione globale. Con l’economia interna in rallentamento, in particolare a causa della crisi protratta del settore immobiliare, le acciaierie cinesi hanno intensificato l’export per compensare la domanda domestica debole.

Gli analisti stimano che le esportazioni di acciaio dalla Cina cresceranno tra il 4% e il 9% nel 2025, raggiungendo 115-120 milioni di tonnellate, un livello record.  Secondo i dati della China Iron and Steel Association, nel 2024, le esportazioni cinesi verso l’Unione Europea si sono attestate a circa 368.000 tonnellate, pari a circa il 4% dell’export totale di acciaio della Cina.

Sebbene dazi compresi tra il 25% e il 50% siano considerati una misura di forte impatto simbolico, gli analisti ritengono che l’effetto diretto sull’industria siderurgica cinese sarà limitato, data la quota relativamente contenuta di esportazioni dirette verso l’UE.

I dazi, tuttavia, contribuiranno a rafforzare l’ondata globale di misure protezionistiche contro l’acciaio cinese. Dal 2024, sono già state introdotte 54 nuove barriere tariffarie e commerciali a livello mondiale contro le esportazioni siderurgiche della Cina.


Articolo precedente

I gruppi europei per il riciclo e la tutela dell’ambiente chiedono standard più rigorosi per il marchio «acciaio verde»

16 giu | Notizie

CBAM: l’UE amplia la copertura e inasprisce le norme di conformità

15 giu | Notizie

La Germania alleggerisce il peso dei costi energetici sull’industria siderurgica con un doppio meccanismo di supporto

11 giu | Notizie

Confindustria chiede correzioni all’ETS per salvaguardare la competitività industriale

09 giu | Notizie

Assofermet Acciai: prezzi pronti a risalire in estate con la nuova salvaguardia

09 giu | Notizie

EUROFER: l’aumento delle importazioni offusca la ripresa della domanda di acciaio in Europa

08 giu | Notizie

T&E: i crediti per l’acciaio a basse emissioni potrebbero creare un mercato guida per l’acciaio verde europeo

05 giu | Notizie

La Germania lancia un progetto di economia circolare con il supporto di un fondo da 565 milioni di euro

04 giu | Notizie

WV Stahl: «punto di svolta» per il settore siderurgico tedesco tra domanda debole e costi energetici elevati

25 mag | Notizie

Agora Industry: l’automotive potrebbe trainare la domanda di acciaio verde in Europa

22 mag | Notizie