Unione Europea: il nuovo quadro di salvaguardia divide il mercato siderurgico europeo

giovedì, 09 ottobre 2025 17:16:07 (GMT+3)   |   Istanbul

Il 7 ottobre la Commissione Europea ha presentato il tanto atteso piano di riforma del sistema di salvaguardia per l’industria siderurgica europea, che prevede una riduzione delle quote tariffarie esenti da dazio, calcolata prendendo come riferimento i livelli del 2013, e un aumento al 50% dei dazi applicati una volta esaurite le quote, in linea con i livelli medi globali. Come già riportato da SteelOrbis, la proposta include anche la cosiddetta regola del «melt and pour», già oggetto di ampio dibattito sin dall’introduzione nello Steel and Metals Action Plan, secondo la quale le importazioni saranno soggette a verifiche sull’origine effettiva del materiale. Negli ultimi due giorni, i produttori siderurgici europei hanno accolto con favore il nuovo quadro regolatorio, mentre altre parti interessate hanno espresso insoddisfazione o un netto rifiuto delle nuove misure.

L’industria siderurgica europea sostiene le nuove misure di protezione della Commissione

La federazione siderurgica tedesca WV Stahl ha dichiarato che il nuovo schema rappresenta «un passo importante per garantire una concorrenza equa nel commercio siderurgico dell’Unione Europea». «Il sistema di quote tariffarie proposto è equilibrato e crea la base necessaria per una competizione leale. L’UE rafforza così la produzione domestica e rimuove ostacoli chiave agli investimenti nella decarbonizzazione», ha affermato Gunnar Groebler, presidente della federazione. Secondo Groebler, il nuovo meccanismo non isolerà il mercato europeo, ma proteggerà la produzione interna «senza gravare inutilmente sull’industria manifatturiera».

Anche l’associazione siderurgica spagnola UNESID ha accolto positivamente la proposta, definendola «una risposta a una richiesta di lunga data del settore, che da anni segnala l’impatto dell’eccesso di capacità globale e delle importazioni sleali sulla competitività, sull’occupazione e sulla sostenibilità industriale». La direttrice generale Carola Hermoso ha dichiarato: «La proposta della Commissione è ambiziosa e necessaria. Ripristina un quadro di concorrenza equa, stimola l’utilizzo della capacità produttiva e fornisce stabilità e fiducia per gli investimenti, elementi fondamentali per garantire il futuro dell’acciaio europeo e dei migliaia di posti di lavoro che da esso dipendono».

Anche il sindacato metalmeccanico tedesco IG Metall ha espresso un parere positivo, pur sottolineando la necessità di un’attuazione entro gennaio 2026 al più tardi e di un accompagnamento con misure di stimolo alla crescita e incentivi agli investimenti per contrastare il problema della sovraccapacità. Il vicepresidente Jürgen Kerner ha commentato: «La politica commerciale da sola non può garantire la sopravvivenza dell’industria siderurgica europea e dei suoi posti di lavoro», evidenziando l’importanza di un sostegno parallelo alla produzione di acciaio verde e a costi energetici competitivi.

Due produttori europei di acciaio inossidabile, Aperam e Outokumpu, hanno a loro volta elogiato la proposta della Commissione. Tim di Maulo, CEO di Aperam, ha affermato che il nuovo piano è «essenziale per livellare il campo di gioco» e ha invitato a una rapida attuazione delle misure. Da parte sua, Outokumpu ha osservato che il nuovo volume delle quote «riflette meglio le condizioni di mercato attuali» e ha auspicato l’introduzione di un meccanismo di revisione basato su dati di mercato, capace di permettere eventuali correzioni in corso d’opera.

Utilizzatori e Paesi extra-UE sollevano critiche

Sebbene i produttori europei abbiano espresso sostegno al nuovo quadro normativo, gli utilizzatori finali e diversi Paesi terzi hanno sollevato preoccupazioni, lamentando da un lato un accesso limitato ai prodotti non facilmente reperibili all’interno dell’Unione Europea e dall’altro un possibile calo delle esportazioni verso il mercato europeo.

L’associazione dei distributori italiani Assofermet ha definito il nuovo sistema di salvaguardia «una trappola d’acciaio» per distributori e manifatturieri. Nel frattempo, la Corea del Sud dovrebbe avviare consultazioni bilaterali con la Commissione Europea per tutelare la propria catena di approvvigionamento alla luce dei cambiamenti proposti.

L’associazione europea dei costruttori di automobili ACEA ha sottolineato che la drastica riduzione delle quote e il raddoppio del dazio extra-quota al 50% ridurranno in modo significativo la possibilità di allentare le tensioni sul mercato europeo attraverso le importazioni. Secondo ACEA, la regola del «melt and pour» limiterà ulteriormente le importazioni, con possibili effetti inflazionistici. La direttrice generale Sigrid de Vries ha riconosciuto la necessità di tali misure per il settore siderurgico, ma ha avvertito che «le nuove regole potrebbero rivelarsi troppo pesanti per gli utilizzatori di acciaio».

L’associazione britannica UK Steel ha definito il sistema proposto «devastante», poiché le esportazioni di acciaio del Regno Unito verso l’Unione Europea, il suo principale mercato di sbocco, rischiano di subire un drastico ridimensionamento. L’UE rappresenta infatti il 78% dell’export siderurgico britannico, pari a 1,9 milioni di tonnellate nel 2024. UK Steel ha pertanto esortato il governo britannico a reagire, negoziando un trattamento preferenziale o introducendo a sua volta un sistema di quote più rigido. «Questa è forse la crisi più grave che l’industria siderurgica britannica abbia mai affrontato. Il governo deve sfruttare al massimo le relazioni commerciali con l’Unione Europea per ottenere quote dedicate al Regno Unito, o rischia di trovarsi di fronte a un disastro», ha dichiarato Gareth Stace, direttore generale di UK Steel.


Articolo precedente

Europa, coils a caldo: domanda modesta, import limitato dall’incertezza sulle quote

29 mag | Piani e bramme

Europa, coils a caldo: prezzi stabili, gli acquirenti valutano l’impatto delle misure sull’import più stringenti

21 mag | Piani e bramme

Unione europea: quote del secondo trimestre già esaurite per diversi prodotti siderurgici

07 apr | Notizie

UE, quote import acciaio quasi esaurite a fine primo trimestre: nei segmenti chiave utilizzo oltre il 90%

27 mar | Notizie

Unione europea: esaurite in meno di un mese le quote di import per alcuni prodotti piani

26 gen | Notizie

Europa, industria a valle: le salvaguardie UE sull’acciaio potrebbero far aumentare i costi fino a 9 miliardi di euro

07 gen | Notizie

Unione europea: Orgalim avverte che le nuove misure commerciali potrebbero far esplodere i costi per le industrie a ...

27 nov | Notizie

EURANIMI lancia l’allarme sul piano UE acciaio e metalli: rischi di carenze e aumento prezzi

03 nov | Notizie

Germania: le associazioni della siderurgia accolgono la nuova salvaguardia UE con parziale sollievo

10 ott | Notizie

ArcelorMittal: fondamentale la proposta UE per rafforzare le misure di difesa commerciale a tutela dell’industria ...

08 ott | Notizie