L’Unione Europea ha adottato il 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia, introducendo nuove misure in materia di commercio, energia, finanza e contrasto all’elusione, con l’obiettivo di indebolire l’economia di guerra di Mosca. Per il settore siderurgico, le disposizioni più rilevanti riguardano nuove restrizioni all’importazione di determinati metalli, minerali e rottame ferroso, oltre all’estensione dei divieti di esportazione ad articoli in acciaio e strumenti impiegati nella produzione metallurgica.
Secondo quanto indicato dal Consiglio dell’UE, il pacchetto limita l’importazione di beni in grado di generare ricavi significativi per la Russia, tra cui alcune materie prime, metalli e minerali selezionati, rottame di acciaio e di altri metalli, prodotti chimici, articoli in gomma vulcanizzata e pelli conciate. Il valore complessivo delle nuove restrizioni all’import supera i 570 milioni di euro.
Le nuove misure si aggiungono alle sanzioni già in vigore contro i prodotti siderurgici e ferrosi di origine russa, compresi quelli trasformati in paesi terzi utilizzando input di ferro o acciaio provenienti dalla Russia. Il pacchetto rafforza inoltre i meccanismi di controllo anti-elusione. Per la prima volta, infatti, l’UE ha attivato il proprio strumento anti-elusione, imponendo restrizioni all’export verso il Kirghizistan di alcuni beni considerati ad alto rischio per la possibilità di riesportazione verso la Russia. Sebbene la misura riguardi principalmente macchine CNC e apparecchiature radio, il suo impatto interessa anche i comparti dell’acciaio e dei macchinari, dal momento che le macchine CNC sono ampiamente utilizzate nella lavorazione dei metalli e nella produzione industriale.
Per gli operatori del mercato siderurgico, il nuovo pacchetto comporterà verosimilmente un rafforzamento degli obblighi di due diligence, in particolare per rottame, semilavorati e prodotti metallici trasformati, utensili per la lavorazione dei metalli e operazioni commerciali con paesi terzi. Importatori ed esportatori dovranno quindi attendersi controlli più stringenti su origine dei materiali, rotte commerciali, utilizzo finale e controparti coinvolte.
Nel complesso, il pacchetto non introduce un divieto generalizzato su tutti i prodotti siderurgici russi, poiché molte limitazioni erano già operative. Tuttavia, amplia ulteriormente il perimetro sanzionatorio sul commercio russo dei metalli, includendo rottame ferroso, articoli in acciaio, strumenti per la produzione metallurgica e potenziali canali di elusione.
Dal punto di vista siderurgico, i principali codici CN interessati dal pacchetto comprendono il 7204, relativo al rottame di ferro e acciaio; il 7318, relativo agli elementi di fissaggio in ferro o acciaio; il 7325, relativo ad altri articoli gettati in ferro o acciaio; e i codici 8209 e 8311, riferiti a determinati utensili e materiali utilizzati nella produzione metallurgica. Le macchine CNC per la lavorazione dei metalli, incluse dall’UE tra le restrizioni volte a prevenire l’elusione delle sanzioni, rientrano invece nel codice 8457 10.